Internazionali, Bolelli e Vavassori volano in semifinale: "Il rapporto umano aiuta tanto"

Bolelli e Vavassori
Bolelli e Vavassori /IPA / Sipa Press / Profimedia

I due italiani vincono in due set contro la coppia Heliovaara-Patten, teste di serie numero 1 del torneo: "Avevamo perso con loro in passato, spesso per pochi punti. Li abbiamo studiati bene, siamo stati bravi a sfruttare le occasioni e abbiamo giocato un grandissimo tie break".

Simone Bolelli e Andrea Vavassori strappano il pass per le semifinali di doppio degli Internazionali d'Italia. Vincono in due set (7-5, 7-6) contro Heliovaara-Patten e ora affronteranno la coppia vincente del doppio Harrison-Skupski contro Arevalo-Pavic. 

"Avevamo perso con loro in passato, spesso per pochi punti. Li abbiamo studiati bene, siamo stati bravi a sfruttare le occasioni e abbiamo giocato un grandissimo tie break, domani saremo carichi a palla per giocare sul Centrale. Bisogna essere bravi a vincere le partite anche giocando male, si può perdere con chiunque oggi in doppio. E il rapporto umano aiuta tanto, così come il fatto che non abbiamo mai litigato lavorando insieme col sorriso, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Non abbiamo mai avuto problemi e quello aiuta a mantenere una coppia solida".

Così Andrea Vavassori, protagonista nel doppio maschile agli Internazionali d'Italia in coppia con Simone Bolelli, commenta il passaggio in semifinale dopo aver battuto Heliovaara/Patten.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il suo compagno, Simone Bolelli, che sottolinea come oggi la coppia azzurra avesse "chiaro cosa fare in risposta, abbiamo servito bene giocando un tennis aggressivo. Abbiamo giocato con un'intensità alta, grande voglia e siamo contenti. Il lavoro quotidiano, stare sul campo per migliorarsi sono tutte cose che vengono fuori quando sei in campo. Nel doppio è fondamentale questo".

Sull'exploit di Pellegrino

Infine un pensiero su Andrea Pellegrino, che in passato fu compagno di Vavassori in doppio. "Sono felicissimo per lui, i suoi risultati sono come fossero i miei. A Monte Carlo l'ho supportato negli spogliatoi, gli ho sempre detto che alla fine quando si fanno le cose bene i risultati tornano. L'ho sempre visto lottare, quest'anno ha fatto uno switch mentale, è anche una rivincita per lui, ha giocato qui sul Centrale con Sinner e sono felicissimo per lui, spero sia un punto di partenza per realizzare i suoi sogni".