Flavio Cobolli ha giocato una partita che non ha lasciato spazio ai dubbi. Tre set - 6-2, 6-2, 6-3 - sono bastati per archiviare la pratica Learner Tien, troppo timido, troppo leggero per contenere l’onda lunga dell’azzurro.
Cobolli ha giocato come chi sa esattamente dove vuole arrivare: agli ottavi, certo, ma soprattutto a una dimensione superiore del proprio tennis. Lì dove ora lo attende Zachary Svajda.
Monologo azzurro
Quella che alla vigilia appariva come una sfida equilibrata tra due dei giovani più interessanti del circuito si è trasformata rapidamente in un monologo azzurro. Cobolli è entrato in campo con idee chiarissime, intensità elevata e una qualità di gioco che lo statunitense non è mai riuscito a contrastare.
L'incontro si è indirizzato fin dai primi scambi. Tien ha iniziato al servizio, ma il suo primo turno di battuta si è concluso nel peggiore dei modi, con un doppio fallo che ha consegnato immediatamente il break all'italiano. Da quel momento Cobolli ha preso il controllo delle operazioni, imponendo il proprio ritmo da fondo campo e togliendo progressivamente certezze all'avversario.
Il secondo break è arrivato già nel terzo game, frutto di una pressione costante negli scambi e delle difficoltà evidenti dello statunitense nei momenti chiave. Sul 15-40, uno smash sbagliato da Tien ha spalancato all'azzurro la strada verso il 3-0. L'unica vera parentesi favorevole all'americano è arrivata poco dopo, quando Cobolli ha perso il servizio da una situazione di apparente tranquillità, concedendo il controbreak per il 3-1.
È stato però un episodio isolato. Il romano non ha accusato il colpo e ha immediatamente ripreso il comando della partita. Nel game successivo ha sfruttato altri errori del rivale, tra cui due doppi falli, per strappare nuovamente il servizio e allungare sul 4-1. Da lì in avanti il primo set non ha più avuto storia. Cobolli ha amministrato il vantaggio con sicurezza, chiudendo 6-2 dopo appena 29 minuti grazie a un turno di servizio impeccabile.
Tien al tappeto
Se possibile, il secondo parziale ha raccontato una superiorità ancora più evidente. L'azzurro ha aperto il set con l'ennesimo break, ottenuto mettendo immediatamente alle corde un Tien sempre più in difficoltà. Il copione è rimasto immutato: Cobolli aggressivo, propositivo e padrone dello scambio; lo statunitense costretto a rincorrere e spesso all'errore.
Il nuovo allungo è arrivato nel terzo game del set, quando l'italiano ha recuperato da 40-30 e ha trovato un altro break che ha definitivamente spezzato la resistenza dell'avversario. Sul 4-0, il romano ha continuato a dominare con il servizio e con il dritto, colpo che ha fatto la differenza per tutta la durata dell'incontro.
Tien ha provato almeno a rendere meno pesante il passivo, salvando due set point e difendendo un turno di battuta nel finale. Ma la sensazione, ormai, era che la partita fosse saldamente nelle mani dell’azzurro. Quando è arrivato il momento di servire per il 2-0, Cobolli ha affrontato le uniche vere difficoltà del set, concedendo due palle break: le ha cancellate con personalità, senza perdere lucidità, prima di chiudere sul 6-2.

Il terzo set, infine, è scivolato via con la naturalezza di una partita già scritta. Il break conquistato nel terzo game ha dato subito la misura del parziale, confermando la sensazione di un confronto ormai saldamente nelle mani dell’azzurro. Da lì Cobolli ha gestito con ordine, scegliendo i momenti in cui affondare e quelli in cui limitarsi a controllare lo scambio, senza mai perdere il filo.
La chiusura è stata all’altezza del resto: altro servizio strappato nel finale, un ultimo sussulto di autorità e il 6-3 che lo proietta agli ottavi del torneo parigino. Ora, sulla strada di Flavio, l'altro statunitense Zachary Svajda.
