È una giornata che può segnare un punto di svolta per il tennis italiano quella in programma oggi sui campi del Roland Garros.
Tutti gli azzurri ancora in corsa nel tabellone di singolare (dopo la clamorosa eliminazione di Sinner) scenderanno in campo entro il pomeriggio, con un programma serrato che si aprirà a mezzogiorno e si chiuderà con la sfida serale di Matteo Arnaldi.
In palio c’è un posto negli ottavi e la possibilità di continuare a inseguire un torneo che, tra sorprese e ribaltoni, si sta aprendo sempre di più.
Cobolli e la fame di riscatto contro Tien
A inaugurare la giornata sarà Flavio Cobolli, atteso sul Philippe-Chatrier alle 12 contro Learner Tien, testa di serie numero 18.
Un incrocio che riporta alla memoria l’unico precedente tra i due, disputato a Pechino in autunno e vinto nettamente dallo statunitense con un doppio 6-3, 6-2, in un torneo che Tien avrebbe poi chiuso da finalista, sconfitto da Jannik Sinner.
Proprio l’assenza dell’altoatesino rende oggi quella porzione di tabellone più aperta e difficile da decifrare, con Cobolli e Tien chiamati a contendersi un match che va oltre il singolo turno e che, in uno scenario sempre più incerto, potrebbe anche proiettare uno dei due fino alla finale del torneo.
Berrettini e l'ostacolo Comesaña
Subito dopo, ma non prima delle 13, sarà il momento di Matteo Berrettini sul campo Simonne-Mathieu.
Il romano arriva da una prova convincente contro Arthur Rinderknech, uno dei padroni di casa più attesi, e ritrova una continuità di rendimento che a Parigi non si vedeva da tempo.
Dall’altra parte della rete ci sarà Francisco Comesaña, argentino solido e insidioso, numero 102 del ranking ATP, già capace di eliminare Luciano Darderi nel turno precedente.
Sarà un confronto inedito, ma tutt’altro che scontato: la condizione ritrovata di Berrettini si misurerà contro un avversario abituato a lottare su ogni scambio e particolarmente a suo agio sulla terra.
La favola Arnaldi
A chiudere il programma degli italiani sarà Matteo Arnaldi, impegnato sul campo 14 (dalle 14:30) contro il belga Raphael Collignon.
Il giovane fiammingo arriva da un successo di grande peso contro la testa di serie numero cinque Ben Shelton, confermando un momento di crescita evidente tra circuito Challenger e palcoscenici più importanti, dove ha già centrato due finali recenti e risultati di rilievo.
Arnaldi, però, si presenta a Parigi con una fiducia ritrovata: il titolo a Cagliari, la brillante corsa agli Internazionali d’Italia con la vittoria su De Minaur e, soprattutto, il successo di prestigio al turno precedente contro Stefanos Tsitsipas hanno rilanciato le sue ambizioni.
È un giocatore diverso rispetto ai mesi più difficili, più solido e consapevole, pronto a misurarsi in una sfida che per la prima volta lo mette di fronte al belga nel circuito maggiore.
Tre partite, tre storie diverse, un unico obiettivo: tenere vivo il sogno azzurro a Parigi in una giornata che può cambiare il volto del torneo.
