Roland Garros, Berrettini vince al debutto dopo tre ore di battaglia: Fucsovics ko in quattro set

Matteo Berrettini
Matteo BerrettiniPhoto by MATTHEW STOCKMAN / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il tennista romano rimonta dopo il 7-6 iniziale e domina i tre set successivi, conquistando la vittoria all’esordio sulla terra rossa francese. Al prossimo turno affronterà il beniamino di casa, Arthur Rinderknech.

Matteo Berrettini ritrova luce e fiducia sulla terra rossa del Roland Garros, superando Marton Fucsovics al debutto con il punteggio di 6-7(2), 7-5, 6-1, 6-2 in tre ore e dodici minuti.

Una vittoria che pesa, non solo per il valore dell’avversario, ma per il modo in cui il romano è riuscito a raddrizzare una partita iniziata in salita.

Primo set perso, poi la rimonta

Il primo set, equilibrato e nervoso, gli scivola via al tie-break, lasciando la sensazione di un film già visto: qualche smorfia, un paio di movimenti rigidi, il timore che il fisico potesse tradirlo ancora. Ma Berrettini, stavolta, non si è lasciato trascinare dal passato. Nel secondo parziale ha cambiato passo, ritrovando profondità e coraggio, fino al 7-5 che ha rimesso la sfida sui binari giusti.

Da lì in avanti, è stato un altro match. Nel terzo set Matteo ha acceso la modalità rullo compressore: servizio dominante, prime pesanti, ritmo costante da fondo. Fucsovics ha provato a restare aggrappato allo scambio, ma l’inerzia era ormai tutta dalla parte dell’azzurro.

Il quarto set ha confermato la sensazione: Berrettini era finalmente libero, sciolto, padrone del campo. Il 6-2 finale ha chiuso una prestazione in crescendo, solida e incoraggiante, soprattutto per un giocatore che arriva a Parigi fuori dalla Top 100 e reduce da mesi complicati.

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E proprio per questo il successo odierno pesa doppio. Il 2026 del romano, fin qui, è stato un percorso accidentato, fatto di stop e poche certezze. Un buon cammino al Roland Garros potrebbe rappresentare l’iniezione di fiducia necessaria in vista dello swing su erba, il territorio dove ha costruito le pagine più luminose della sua carriera.

Il prossimo ostacolo, però, non è dei più comodi: ad attenderlo c’è il francese Arthur Rinderknech, numero 22 del tabellone e beniamino del pubblico parigino.