Roland Garros, Berrettini dopo l'esordio vincente: "Finito il match meglio di come l'ho iniziato"

Matteo Berrettini
Matteo BerrettiniProfimedia

Adesso sulla strada dell'azzurro c'è Rinderknech: "Dopo aver vissuto due edizioni del tennis senza pubblico per il Covid preferisco avere la bolgia contro. Sarà una partita complicata per mille aspetti".

"Nelle ultime settimane ho fatto i conti più che con il fisico con la parte di atteggiamento, di energia (...) Nel primo set non riuscivo ad alzare i giri del motore, ero un pochino statico bloccato, lento. Invece di darmi addosso mi sono detto che bisognava accettare, andare avanti. Una volta trovata la quadra è stato tutto molto più sempiice. Superata la tensione iniziale, mi sentivo bene e mi sento bene": lo ha detto Matteo Berrettini dopo la vittoria su Marton Fucsovics nel primo turno del Roland Garros.

"Ho finito il match meglio di come l'ho iniziato e credo che sia un buon segno", ha proseguito l'azzurro commentando le temperature torride di questi giorni alla Porte d'Auteuil.

Matteo si gode Parigi nonostante il caldo

"In questi giorni a Parigi fa molto caldo ma mi piace così". Berrettini ha quindi ricordato che erano tanti anni che non giocava al Roland Garros. "Ora siamo a Parigi. Sono cinque anni che non giocavo mi godo il posto e l'atmosfera".

E ancora: "Sono molto felice di vedere che anche se era un campo piccolo c'era tanto tifo, tanta gente". Teme il tifo contro nella prossima partita contro il francese Arthur Rinderknech? "Dopo aver vissuto due edizioni del tennis senza pubblico per il Covid - ha risposto - preferisco avere la bolgia contro". E ancora: "Sarà una partita complicata per mille aspetti". Ma "sono felice che ci sia una bella atmosfera".