Sinner elogia Jódar prima del match: "Puoi sentire il suono quando colpisce, è incredibile"

Rafael Jódar
Rafael JódarOSCAR DEL POZO / AFP

Non è più solo il tempo dei "Big Two": a Madrid brilla la stella di Rafael Jódar, il diciannovenne capace di scalare seicento posizioni in un anno. Oggi pomeriggio, nei quarti di finale del Masters 1000, il giovane madrileno testerà le ambizioni del numero uno del mondo Jannik Sinner. Una sfida tra presente e futuro, benedetta dalle parole dello stesso campione azzurro, rimasto folgorato dalla potenza del nuovo talento spagnolo.

Jannik Sinner, a soli 24 anni, si ritrova già nel ruolo di veterano e punto di riferimento per una nuova ondata di talenti che preme per raggiungere l'olimpo dei più grandi. Tra i nomi emergenti come Fonseca, Mensik o Fils, brilla ora quello di Rafael Jódar.

Nato a Madrid nel 2006, il diciannovenne spagnolo si appresta a vivere il momento più alto della sua giovanissima carriera: sfidare il leader della classifica mondiale sul prestigioso campo "Manolo Santana".

Jodar ai Madrid Open
Jodar ai Madrid OpenREUTERS

Una scalata senza precedenti

Il percorso di Jódar nell'ultimo anno rasenta l'incredibile. Partito dalla posizione numero 687 del ranking, è riuscito a issarsi fino alla top 40 mondiale (attualmente è 42°), bruciando tappe che pochi altri hanno saputo percorrere con tanta rapidità.

 Dopo aver trionfato agli US Open junior nel 2024, il ragazzo formato nei college statunitensi ha iniziato a fare sul serio tra i professionisti: la vittoria dell'ATP 250 di Marrakech lo scorso marzo e la semifinale a Barcellona sono stati i biglietti da visita con cui si è presentato al pubblico di casa a Madrid.

Il torneo madrileno di Jódar è stato fin qui una marcia trionfale. Entrato grazie a una wild card, ha eliminato specialisti come De Jong e ha sorpreso il numero 5 del mondo Alex de Minaur. Dopo aver superato l'ostacolo Vit Kopriva negli ottavi con un netto 7-5 6-0, oggi cercherà l'impresa impossibile contro Sinner, in un match che promette di mostrare al mondo il prossimo capitolo del tennis d'élite.

Identikit tecnico: potenza e pulizia

Nonostante la nazionalità e il nome di battesimo richiamino inevitabilmente il mito di Nadal, Jódar è un giocatore moderno che predilige il cemento e le superfici rapide. Alto 190 cm, possiede un servizio devastante e una solidità da fondo campo che ricorda proprio quella di Sinner.

Colpisce con una fluidità naturale, trovando angoli profondi con un rovescio piatto e skidante che toglie il tempo agli avversari. La sua forza, tuttavia, risiede nella testa: una maturità rara per un diciannovenne, unita a un'intensità fisica che gli permette di non avere mai cali di concentrazione.

L'elogio di Sinner: "Sentite che suono"

L'attenzione su Jódar è altissima, tanto che lo stesso Jannik Sinner ha voluto osservarlo dal vivo durante i turni precedenti a Madrid, rimanendo folgorato dal talento del giovane madrileno. In conferenza stampa, il campione azzurro ha spiegato così la sua scelta di sedersi in tribuna: «Mi piace guardare quelle partite dal vivo, perché in TV non si vedono certe cose. Dal vivo è totalmente diverso».

Sinner è rimasto impressionato dalla pulizia tecnica dello spagnolo: «Colpisce molto pulito e tira con facilità. Puoi sentire il suono quando colpisce, è incredibile». Oltre ai colpi, il numero uno del mondo ha lodato l'approccio mentale del suo prossimo avversario: «è tranquillo e spero che continui a migliorare. Sembra molto umile. Sarebbe utile affrontarlo prima di Roma e Parigi». Un desiderio, quello di Jannik, che verrà esaudito oggi pomeriggio alle 16.