Jannik Sinner, a soli 24 anni, si ritrova già nel ruolo di veterano e punto di riferimento per una nuova ondata di talenti che preme per raggiungere l'olimpo dei più grandi. Tra i nomi emergenti come Fonseca, Mensik o Fils, brilla ora quello di Rafael Jódar.
Nato a Madrid nel 2006, il diciannovenne spagnolo si appresta a vivere il momento più alto della sua giovanissima carriera: sfidare il leader della classifica mondiale sul prestigioso campo "Manolo Santana".

Una scalata senza precedenti
Il percorso di Jódar nell'ultimo anno rasenta l'incredibile. Partito dalla posizione numero 687 del ranking, è riuscito a issarsi fino alla top 40 mondiale (attualmente è 42°), bruciando tappe che pochi altri hanno saputo percorrere con tanta rapidità.
Dopo aver trionfato agli US Open junior nel 2024, il ragazzo formato nei college statunitensi ha iniziato a fare sul serio tra i professionisti: la vittoria dell'ATP 250 di Marrakech lo scorso marzo e la semifinale a Barcellona sono stati i biglietti da visita con cui si è presentato al pubblico di casa a Madrid.
Il torneo madrileno di Jódar è stato fin qui una marcia trionfale. Entrato grazie a una wild card, ha eliminato specialisti come De Jong e ha sorpreso il numero 5 del mondo Alex de Minaur. Dopo aver superato l'ostacolo Vit Kopriva negli ottavi con un netto 7-5 6-0, oggi cercherà l'impresa impossibile contro Sinner, in un match che promette di mostrare al mondo il prossimo capitolo del tennis d'élite.
Identikit tecnico: potenza e pulizia
Nonostante la nazionalità e il nome di battesimo richiamino inevitabilmente il mito di Nadal, Jódar è un giocatore moderno che predilige il cemento e le superfici rapide. Alto 190 cm, possiede un servizio devastante e una solidità da fondo campo che ricorda proprio quella di Sinner.
Colpisce con una fluidità naturale, trovando angoli profondi con un rovescio piatto e skidante che toglie il tempo agli avversari. La sua forza, tuttavia, risiede nella testa: una maturità rara per un diciannovenne, unita a un'intensità fisica che gli permette di non avere mai cali di concentrazione.
L'elogio di Sinner: "Sentite che suono"
L'attenzione su Jódar è altissima, tanto che lo stesso Jannik Sinner ha voluto osservarlo dal vivo durante i turni precedenti a Madrid, rimanendo folgorato dal talento del giovane madrileno. In conferenza stampa, il campione azzurro ha spiegato così la sua scelta di sedersi in tribuna: «Mi piace guardare quelle partite dal vivo, perché in TV non si vedono certe cose. Dal vivo è totalmente diverso».
Sinner è rimasto impressionato dalla pulizia tecnica dello spagnolo: «Colpisce molto pulito e tira con facilità. Puoi sentire il suono quando colpisce, è incredibile». Oltre ai colpi, il numero uno del mondo ha lodato l'approccio mentale del suo prossimo avversario: «è tranquillo e spero che continui a migliorare. Sembra molto umile. Sarebbe utile affrontarlo prima di Roma e Parigi». Un desiderio, quello di Jannik, che verrà esaudito oggi pomeriggio alle 16.
