Jannik Sinner supera Cameron Norrie in due set (6-2 7-5) e stacca il pass per i quarti di finale del torneo Masters di Madrid, dove affronterà il vincente della sfida tra Rafael Jodar e Vit Kopriva.
Quello tra l'azzurro e il britannico è stato un confronto del tutto inedito, senza precedenti nel circuito. L'altoatesino si è, però, presentato all’appuntamento forte di numeri impressionanti: 19 vittorie consecutive nel circuito maggiore e una striscia che nei Masters 1000 aveva toccato, prima di stamattina, quota 24 successi di fila.
L'obiettivo del numero uno al mondo era, inoltre, quello di eguagliare il suo miglior risultato a Madrid, dopo i quarti raggiunti nel 2024, prima del ritiro contro Auger-Aliassime per un problema all’anca.
Sinner domina per inerzia
E non c'è che dire, il primo set ha preso subito una direzione chiara, nonostante un avvio ordinato da parte di Cameron Norrie, capace di tenere il servizio con facilità nel game iniziale.
Sinner, però, ha impiegato pochissimo a entrare davvero in partita: dopo aver sistemato il proprio turno di battuta, ha alzato progressivamente il ritmo da fondo, trovando profondità e precisione soprattutto con la diagonale di rovescio.
Il break arrivato nel terzo game ha segnato il primo vero strappo, figlio di una pressione costante che ha costretto il britannico all’errore.
Da quel momento il match ha assunto i contorni di un controllo quasi totale da parte dell’azzurro. Sinner ha piazzato un secondo break nel quinto gioco, consolidando il vantaggio senza mai dare l’impressione di dover forzare davvero.
A tratti è sembrato gestire energie e intensità, come se viaggiasse con il pilota automatico, ma ogni volta che serviva accelerare lo ha fatto con estrema naturalezza. Il 6-2 finale, chiuso in poco più di mezz’ora, racconta di una superiorità netta, costruita con lucidità più che brillanntezza ma senza concedere spazi reali alla rimonta dell’avversario.
La reazione di Cameron non basta
Il secondo set ha raccontato una storia più complessa. Sinner è partito ancora forte, trovando subito il break e lasciando intendere la possibilità di chiudere rapidamente la pratica. Ma questa volta Norrie ha reagito con maggiore convinzione, approfittando anche di un passaggio a vuoto dell’azzurro, meno preciso del solito e più falloso in alcune scelte. Il britannico è riuscito così a rientrare nel set, ribaltando l’inerzia e riportando equilibrio nel punteggio.
La fase centrale ha visto un Sinner più intermittente, capace comunque di restare agganciato nei momenti chiave grazie al servizio e a qualche accelerazione delle sue. Norrie ha sfruttato il calo e qualche errore di troppo con le palle corte per restare in scia e portarsi avanti, ma senza riuscire a scappare definitivamente. Nel finale, così, è emersa nuovamente la qualità del numero uno del mondo, che ha alzato il livello proprio quando contava di più.
Con il set ormai vicino al tie-break, Sinner ha piazzato l’allungo decisivo nell’undicesimo gioco, strappando il servizio e spegnendo le resistenze dell’avversario. Nel game successivo ha poi chiuso senza esitazioni, firmando il 7-5 che gli ha consegnato anche il secondo set e la vittoria del match. Una prova in cui, pur con qualche pausa di troppo nella seconda frazione, ha confermato superiorità e capacità di accelerare nei momenti decisivi.

