Flavio Cobolli firma una delle imprese più grandi della sua carriera e conquista la finale dell’ATP 500 di Monaco di Baviera superando il numero 3 del mondo Alexander Zverev, campione in carica del torneo.
Una semifinale chiusa dall’azzurro con un netto 6-3, 6-3 in 1 ora e 10 minuti, che racconta solo in parte una prestazione di livello assoluto.
Gestione impeccabile
L’avvio del match lascia subito intuire la direzione della giornata. Cobolli entra in campo con grande aggressività, tiene con ordine i propri turni di servizio e prende progressivamente il controllo degli scambi, mentre Zverev fatica a trovare continuità al servizio e concede più errori del solito.
Il primo strappo arriva già al quarto game e indirizza il set: l’azzurro alza ulteriormente il livello in risposta, firmando quattro vincenti di grande qualità che costringono il tedesco a rincorrere. Da quel momento Cobolli prende fiducia, consolida il break e gestisce con lucidità il vantaggio, alternando profondità e accelerazioni che mettono costantemente in difficoltà il numero 3 del mondo. Il 6-3 del primo parziale è la fotografia di un dominio tecnico e mentale.
Nel secondo parziale l’inerzia non cambia, anzi si accentua. Cobolli riparte fortissimo, conquista immediatamente il break in apertura e continua a comandare gli scambi con una naturalezza sorprendente per il livello dell’avversario. Zverev prova a reagire, ma ogni tentativo viene respinto da un Cobolli sempre più solido, capace di alternare profondità e accelerazioni senza mai abbassare l’intensità.

Finale contro Shelton
Il momento decisivo arriva nel settimo game: ancora una volta l’azzurro spinge in risposta, costruisce un altro break pesantissimo e sale 5-2, mettendo una seria ipoteca sulla finale. Il controbreak immediato del tedesco riapre solo per un attimo il parziale, senza però cambiare l’inerzia di un match ormai saldamente nelle mani di Cobolli.
La chiusura è la naturale conseguenza di una prestazione completa. Nel game finale l’italiano torna a premere in risposta, costringe Zverev all’errore e trova il break decisivo che vale il 6-3 conclusivo e il pass per la finale, dove sfiderà Ben Shelton, che ha eliminato in due set Alex Molcan.
