Via alle semifinali femminili del Roland-Garros, e la prima era la più attesa. Due outsider che a inizio torneo puntavano alla loro prima finale in uno Slam. Tra Marta Kostyuk e Mirra Andreeva era difficile individuare una vera favorita, anche se l’ucraina aveva battuto la russa in finale al WTA 1000 di Madrid ed era imbattuta quest’anno sulla terra.
Un vincente e un doppio fallo nei primi due punti: Kostyuk non nascondeva la sua strategia. Ma questo non basta per una semifinale Slam, e presto l’ucraina è andata in difficoltà, iniziando a sbagliare molto e a commettere errori su errori.
Il primo break arrivava subito, poi anche il secondo: la precisione di Andreeva le permetteva di approfittare del fatto che la sua avversaria sembrava ancora negli spogliatoi.
Andreeva troppo forte
Ma quando Kostyuk ha salvato quattro palle per il triplo break riuscendo finalmente a tenere il servizio, sembrava che la partita potesse finalmente decollare. Peccato che con 16 errori non forzati in sette giochi non si va lontano: l’ucraina è stata travolta dalla pressione della sua prima semifinale in un Major, e Andreeva si è aggiudicata il primo set senza particolari sforzi.

E la festa era tutt’altro che finita: anche se Kostyuk ha provato a spingere di più riuscendo anche a procurarsi una rara palla break all’inizio del secondo set, il copione della partita è cambiato poco.
Andreeva ha neutralizzato ogni tentativo della rivale, aspettando l’errore che arrivava quasi sempre. Dopo qualche minaccia di pioggia, il tetto veniva chiuso: un punto chiaramente a favore dell’ucraina.
Dopo aver annullato una palla per il 5-1, Kostyuk ha recuperato il break a zero approfittando di un momento di incertezza della russa.
Ma era solo un falso allarme: Andreeva si è ripresa subito il break e ha chiuso la partita al servizio. 6-1, 6-3 in meno di 80 minuti: chiunque sarà la sua avversaria, la russa partirà favorita per la vittoria sabato, e quindi per il suo primo titolo in uno Slam. A 19 anni...
