Nel teatro tennistico di Indian Wells, Jannik Sinner dimostra ancora una volta perché appartiene all’élite del circuito.
L’azzurro piega la resistenza del talentuoso brasiliano João Fonseca con un doppio tie-break - 7-6, 7-6 - al termine di una sfida tesa, tecnica e a tratti spettacolare, conquistando così l’accesso ai quarti di finale del Masters 1000 californiano.
Botta e risposta tra fenomeni
L’avvio di partita chiarisce subito il tipo di confronto che si svilupperà. Fonseca entra in campo con grande personalità, cercando di prendere l’iniziativa con il diritto carico, mentre Sinner risponde con la consueta solidità da fondo campo, fatta di profondità, ritmo e precisione sulle diagonali. Non a caso, nel secondo game il brasiliano riesce a procurarsi una palla break grazie a una risposta aggressiva sulla seconda dell’azzurro. Sinner, però, gestisce il momento con grande freddezza: prima un servizio esterno vincente, poi due scambi controllati con lucidità gli permettono di uscire dalla situazione di pericolo.
Scampato il primo passaggio delicato, il set si stabilizza su un equilibrio molto netto. I due si affrontano soprattutto sulla diagonale di rovescio, dove Sinner riesce a imporre un ritmo elevato, ma Fonseca dimostra una notevole capacità di reggere lo scambio e contrattaccare appena intravede uno spiraglio. A metà parziale è proprio l’italiano a costruire le opportunità più concrete: due palle break nate da risposte profonde e da un paio di accelerazioni lungolinea. Anche in questo caso, però, il brasiliano mostra coraggio, affidandosi al servizio e a un diritto incisivo per restare in scia.
Tra un colpo e l’altro, non manca un momento di tensione extra-campo: Sinner, infastidito dai commenti del pubblico durante il dodicesimo game, si gira verso gli spalti e lancia un secco “Potete smettere di parlare?” prima di concentrarsi nuovamente sul servizio e portare il set al tie-break, dove il match cambia decisamente volto.
Fonseca parte con grande aggressività, conquista il primo mini-break e allunga fino al 5-2 grazie alla combinazione servizio-diritto che manda fuori tempo la difesa dell’azzurro. Il sudamericano arriva così a tre set point consecutivi, ma nel momento più delicato emerge la qualità di Sinner: una risposta profonda riapre lo scambio, poi il numero due del seeding prende il comando con il rovescio anticipato e forza l’errore dell’avversario. Il parziale si ribalta completamente: cinque punti consecutivi permettono all’azzurro di chiudere il tie-break 8-6 dopo oltre un’ora di tennis di grande intensità.
Ancora tie-break, ancora Sinner
Sull’onda di quel finale, Sinner sembra prendere definitivamente in mano la partita anche in apertura di secondo set. Nel sesto game alza la pressione in risposta, costringe Fonseca a giocare sempre in difesa e si procura due palle break: alla seconda occasione un rovescio incrociato profondo provoca l’errore del brasiliano. L’azzurro sale così sul 4-2 e poco dopo sul 5-2, dando l’impressione di aver indirizzato il match.
Eppure la reazione di Fonseca non tarda ad arrivare. Il giovane brasiliano aumenta la velocità del diritto e comincia a spingere con decisione anche in risposta. Il passaggio a vuoto di Sinner arriva nel nono game: il sudamericano trova il controbreak a zero e, consolidando poi il turno di servizio, riporta la partita sul 5-5, ristabilendo un equilibrio che sembrava ormai spezzato.
A quel punto il secondo set scivola nuovamente verso il tie-break. Anche in questa occasione il margine è minimo: Fonseca trova per primo il mini-break con una risposta aggressiva di diritto, ma Sinner replica immediatamente con un passante di rovescio che ristabilisce la parità. Sul 4-3 per il brasiliano arriva però lo snodo decisivo: l’azzurro alza ulteriormente la qualità del servizio e della risposta, prende il controllo degli scambi e infila quattro punti consecutivi che chiudono il tie-break 7-4.

Per Sinner ora si aprono le porte dei quarti di finale, dove lo attende lo statunitense Learner Tien.
