L’Italia torna dove aveva chiuso l’ultima corsa, ma con un obiettivo ancora più ambizioso. A Shenzhen, dal 22 al 27 settembre, le azzurre proveranno a conquistare per la terza volta consecutiva la Billie Jean King Cup, la principale competizione a squadre del tennis femminile.
Dopo il successo del 2024 a Malaga contro la Slovacchia e quello dello scorso anno proprio in Cina contro gli Stati Uniti, la squadra guidata da Tathiana Garbin si presenta alle Finals by Gainbridge 2026 con il peso delle campionesse in carica e la possibilità di dare ulteriore continuità a un ciclo già storico.
Per l’appuntamento cinese Garbin potrà contare su Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Tyra Caterina Grant e Jasmine Paolini. Più che una semplice lista, però, il gruppo racconta la stabilità costruita nelle ultime stagioni e la forza di una squadra che ha trovato identità, fiducia e abitudine a competere nei momenti decisivi.
Garbin e la pressione del titolo
La capitana azzurra non nasconde l’importanza dell’appuntamento, ma prova a leggere la pressione come una conseguenza naturale del percorso fatto finora.
"Torniamo a Shenzhen da campionesse in carica. La pressione ci sarà, com'è naturale che sia, ma non la viviamo come un peso - spiega - Questo gruppo ha costruito qualcosa che va oltre le vittorie: una fiducia reciproca che, sui campi di Malaga, di Shenzhen e, lo scorso aprile, sulla terra rossa di Velletri, davanti al nostro pubblico, ci ha permesso di esprimere il nostro miglior tennis e onorare la maglia azzurra. Non partiamo per difendere un titolo, ma per affrontare questa sfida con la stessa identità che ci ha portato fin qui: passione, orgoglio, spirito di squadra e la consapevolezza di rappresentare qualcosa di più grande di noi".
È proprio questo il punto da cui ripartirà l’Italia: non soltanto la difesa di un trofeo, ma la volontà di confermare un modo di stare in campo. Le vittorie degli ultimi due anni hanno dato alle azzurre una dimensione nuova, trasformandole da squadra competitiva a riferimento della competizione.
Il cammino a Shenzhen
Il debutto è fissato per giovedì 24 settembre contro la Cina padrona di casa, alle 11:00 ora italiana. In caso di successo, l’Italia giocherà la semifinale sabato 26, mentre la finale è in programma domenica 27, sempre alle 11:00.
La concorrenza sarà di alto livello. Oltre alla Cina, alle Finals parteciperanno Ucraina, Belgio, Kazakistan, Spagna, Repubblica Ceca e Gran Bretagna. Un tabellone impegnativo, dentro una competizione in cui il margine d’errore resta minimo.
L’Italia però arriva a Shenzhen con una certezza: negli ultimi due anni ha dimostrato di saper reggere il peso delle partite che contano. Ora il tris è l’obiettivo più difficile, ma anche quello che può trasformare questo ciclo in una pagina ancora più importante del tennis azzurro.
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