"Non si ravvisa alcun conflitto di interessi nella nomina di Diana Bianchedi, vicepresidente e membro della Giunta del CONI, a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio".
Fonti della FIGC chiariscono all'ANSA la posizione della federazione dopo il comunicato del CONI. "Non c'è né norma statale né statutaria che preveda espressamente un'incompatibilità tra il ruolo di membro di Giunta del CONI e un incarico federale; né si ritiene che l'incarico possa configurare il conflitto di interessi permanente richiamato dall'articolo 7 dello statuto del CONI. Si tratta di un ruolo di mera rappresentanza".
"Per di più - sottolineano le fonti FIGC - l'incarico affidato a Bianchedi viene considerato di mera rappresentanza e accompagnamento istituzionale della Nazionale e della FIGC".
Scatta il controllo preliminare
La nomina di Diana Bianchedi a capo delegazione degli Azzurri aveva fatto scattare le verifiche di "opportunità e eventuale incompatibilità" da parte del CONI.
"In relazione a quanto apparso su alcuni organi di stampa relativamente ad un annunciato incarico di rilievo in ambito FIGC per il vicepresidente vicario del CONI - l'intervento del comitato olimpico -, ai sensi dello Statuto e delle Leggi vigenti, sono stati prontamente attivati gli uffici preposti e gli organismi competenti al fine di valutare eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale".
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