I co-organizzatori guidati da Jesse Marsch avevano pareggiato 1-1 contro la Bosnia-Erzegovina nella gara d’esordio, mentre Qatar aveva strappato un punto contro la Svizzera grazie a un pareggio arrivato nei minuti finali.
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Due cambi per il Canada, nessuno per il Qatar
L’ultimo precedente tra Canada e Qatar risaliva al settembre 2022, quando i nordamericani si erano imposti 2-0 in amichevole.
Con una sola partita ancora da disputare dopo questa per decidere chi avrebbe superato il Gruppo B, un risultato positivo avrebbe sicuramente messo la squadra vincente in una posizione favorevole.

Marsch aveva deciso di inserire Cyle Larin e Ali Ahmed al posto di Tani Oluwaseyi e Liam Millar, mentre Julen Lopetegui aveva confermato l’undici titolare che aveva sorpreso la Svizzera.
Nonostante Edmilson Junior abbia avuto la prima occasione da gol già nel primo minuto per il Qatar, la squadra si è subito trovata in difficoltà, con Jonathan David che ha centrato la porta due volte e Stephen Eustaquio che si è visto respingere un tiro.
Larin sblocca il risultato
La differenza di qualità era evidente, e uno sconcertante 30% di passaggi riusciti da parte di Ayoub Al Oui del Qatar, unito al 61,1% di Pedro Miguel, ha ben riassunto le difficoltà della squadra nel trovare ritmo.
Tutti i giocatori canadesi, ad eccezione di Larin (76,9%) e David (76,2%), hanno fatto registrare percentuali di passaggi riusciti pari o superiori all’80%, e così era solo questione di tempo prima di trovare la rete, arrivata al 16° minuto grazie al secondo gol di Larin con la maglia della nazionale, diventando così il miglior marcatore canadese ai Mondiali dal 1965/66.
I padroni di casa non hanno dovuto nemmeno spingere al massimo per gran parte della partita e, incredibilmente, l’occasione di Edmilson Junior al primo minuto è rimasta l’unico tocco del Qatar nell’area del Canada per tutta la gara.
L’assedio offensivo dei canadesi ha costretto gli avversari a commettere falli in ogni zona del campo, e i qatarioti non sono mai riusciti a contenere Tajon Buchanan sulle fasce, né Larin e David al centro.
Cartellino rosso: il compito del Qatar diventa impossibile
Il trio ha collezionato ben 39 tocchi nell’area del Qatar, e uno di questi ha portato al secondo gol, con David che ha inaugurato il suo conto personale ai Mondiali poco prima della mezz’ora.
Poco dopo, e con Homam El Amin già ammonito per la sua condotta, un fallo professionale gli è costato il cartellino rosso diretto.

Quello che era già un compito arduo per il Qatar è diventato impossibile a quel punto, e l’attacco del Canada è stato incessante.
Un tiro di Buchanan è stato respinto sulla linea poco prima dell’intervallo, poi David ha chiuso definitivamente i giochi nei minuti di recupero del primo tempo con la sua seconda rete personale. Non c’è da stupirsi se sugli spalti si respirava un’atmosfera di festa.
Canada in pieno controllo dopo il secondo rosso per il Qatar
Se il Qatar è stato in gran parte artefice della propria disfatta, Issa Laye e Boualem Khoukhi hanno almeno provato a limitare i danni. Il primo ha vinto tutti e quattro i duelli individuali disputati, mentre il secondo ne ha vinti quattro su sei.
Le continue palle perse dai compagni — Ayoub Al Oui e Akram Afif hanno perso il possesso 24 volte in due — hanno però compromesso la possibilità di rientrare in partita.

La ripresa è iniziata sulla stessa falsariga della fine del primo tempo, ma dopo appena otto minuti il torneo di Ismaeil Kone è finito: il giocatore si è fratturato una gamba dopo un intervento scomposto di Assim Madibo, espulso giustamente per il fallo.
Con il Qatar ridotto in nove uomini, Lopetegui ha provato a schierare addirittura una difesa a sette in alcuni frangenti, in una prestazione difensiva disperata per limitare i danni.
Il gran gol di Saliba
Le conclusioni verso la porta di Mahmoud Abunada sono arrivate con costanza, con Larin e David che hanno collezionato nove tiri in due prima dell’ora di gioco, e appena sette minuti dopo aver sostituito Kone, Nathan Saliba ha firmato il quarto gol del Canada con una splendida conclusione di destro da fuori area.
Considerando quanto spesso i giocatori del Qatar fossero in affanno, sorprende che tutti, tranne Khoukhi e Jassem Gaber, abbiano effettuato un solo tackle a testa in tutta la partita.
Questa incapacità di avvicinarsi ai giocatori canadesi senza commettere fallo ha inevitabilmente portato a ulteriori punizioni, sia in senso letterale che con altri gol subiti. A 15 minuti dalla fine, la serata da incubo di Mohammad Al Manai si è completata con un autogol. Entrato all’intervallo per il Qatar, ha effettuato un solo tackle (non riuscito), una sola intercettazione e ha commesso un fallo.
David firma una tripletta
Saliba, il subentrato Jacob Shaffelburg e Buchanan hanno continuato a mettere in difficoltà la difesa del Qatar nel finale, e i 10 tiri totali tra loro sono un’ulteriore prova del dominio canadese. David si è visto respingere due conclusioni nel finale, ma non si è fatto negare la gioia della tripletta, chiudendo la goleada a sei reti nei minuti di recupero.
Le statistiche post-partita sono impietose per Lopetegui. Due tiri contro i 32 del Canada, quell’unico tocco in area, mentre i canadesi hanno collezionato 97 tocchi nell’area avversaria, 21% di possesso palla contro il 79% del Canada...

Le uniche voci in cui il Qatar ha fatto meglio sono state i tackle effettuati (16 - 9), i tackle vinti (10 - 5), le intercettazioni (10 - 6) e i falli commessi (10 - 9), ma ciò non consola Lopetegui e il suo staff, che nell’ultima partita contro la Bosnia-Erzegovina cercheranno un netto miglioramento.
Consulta qui le statistiche della partita.
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