Mondiali, Ayyoub Bouaddi è il nuovo direttore d'orchestra del Marocco pronto a domare la Scozia

Ayyoub Bouaddi, il nuovo direttore d'orchestra del Marocco pronto a domare la Scozia
Ayyoub Bouaddi, il nuovo direttore d'orchestra del Marocco pronto a domare la ScoziaCredit: ČTK / AP / Rich Graessle/Icon Sportswire

Alla sua prima apparizione ufficiale in Coppa del Mondo, a soli 18 anni, Ayyoub Bouaddi ha offerto una prestazione magistrale contro il Brasile (1-1), imponendosi come il metronomo del centrocampo del Marocco pur essendo solo alla sua quarta presenza. Una prova XXL che lo ha lanciato come il giocatore da seguire dei Leoni dell'Atlante prima di questa seconda partita del girone contro la Scozia.

Quando la distinta è stata pubblicata al MetLife Stadium di New York, la scelta di Mohamed Ouahbi ha sorpreso più di un osservatore. Schierare titolare un ragazzo di 18 anni - la cui nazionalità sportiva è stata omologata dalla FIFA solo il 15 maggio scorso e che festeggiava appena la sua quarta presenza (dopo le prime tre arrivate nelle amichevoli di preparazione) - contro il temibile trio composto da Casemiro, Bruno Guimarães e Lucas Paquetá, sembrava un azzardo davvero audace. Novanta minuti dopo, ogni dubbio si è trasformato in una certezza assoluta: Ayyoub Bouaddi gioca già tra i grandissimi.

Affiancato da Neil el-Aynaoui in una diga di centrocampo dalla sorprendente maturità, il giovane del Lille si è trasformato nel vero direttore d'orchestra delle manovre offensive, annullando completamente i centrocampisti brasiliani, apparsi decisamente poco incisivi. Dove altri avrebbero cercato la giocata semplice per il proprio battesimo mondiale, Bouaddi ha imposto il suo ritmo. Si è proiettato in avanti a più riprese, palla incollata al piede e sguardo sempre alto per trovare sistematicamente la soluzione migliore.

La heatmap di Ayyoub Bouaddi contro il Brasile
La heatmap di Ayyoub Bouaddi contro il BrasileOpta Jean

I dati post-partita raccolti da Flashscore mettono in evidenza un impatto territoriale e tecnico fuori dal comune per un giocatore che, fino allo scorso marzo, indossava ancora la fascia di capitano della Francia Under 21. Con 86 palloni toccati contro il Brasile, Bouaddi detiene il record tra i marocchini, impreziosito dal 91% di passaggi riusciti (62 su 68). Suo è anche il primato del match per passaggi progressivi (ovvero quelli che fanno avanzare il baricentro della squadra di oltre 10 metri) con ben 8 passaggi riusciti. Ma non è tutto: Bouaddi ha vinto anche 7 duelli su 9, recuperato 6 palloni e percorso la bellezza di 11,85 chilometri.

Uno spogliatoio incantato, un ct che resta con i piedi per terra

L'inserimento di Bouaddi in un gruppo marocchino già ben rodato è avvenuto a una velocità sorprendente. Chiuso nella nazionale francese dalla forte concorrenza, il giovane del Lille fa ora la felicità dei suoi nuovi compagni, tutti concordi sull'impatto del suo arrivo tra i Leoni dell’Atlante. "È un giocatore di alto livello dotato di qualità tecniche eccezionali", ha dichiarato ammirato il centrocampista Chemsdine Talbi. Il suo compagno di reparto, Neil el-Aynaoui, non è stato da meno: "È un giocatore molto intelligente che copre tutto il campo. È fondamentale per il nostro stile di gioco e ha disputato una prestazione brillante, dando l'impressione di giocare con noi da tantissimo tempo."

Nonostante questa pioggia di elogi e un'evidente esposizione mediatica, il ct Mohamed Ouahbi ha subito cercato di gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi di una stampa che esaltava forse troppo il suo gioiello: "Forse, essendo un volto nuovo, tutti si lasciano un po' trasportare. Ma Bouaddi non mi ha sorpreso, sapevamo benissimo che tipo di giocatore fosse ed è proprio per questo che abbiamo fatto molti incontri per convincerlo a scegliere il Marocco."

Riconosciuto in Europa e in Marocco per le sue grandi doti di formatore, il tecnico si è mostrato molto protettivo, ma allo stesso tempo ha voluto stimolare l'orgoglio del gruppo: "Abbiamo tanti centrocampisti per il futuro: Ayyoub ha fatto una buona partita, ma anche el-Aynaoui ha disputato un match molto positivo."

Ouahbi ha voluto coinvolgere tutto il collettivo, elogiando calorosamente il lavoro di Samir el-Mourabet, Azzedine Ounahi, Bilal el-Khannouss, Brahim Diaz e Ismael Saibari, il marcatore marocchino della partita. Per ricordare la feroce concorrenza che regna nella selezione, il ct ha anche sottolineato che "altri centrocampisti che sono campioni del mondo U20 non sono stati nemmeno convocati" per questo Mondiale nordamericano.

La parabola di un talento precoce

La crescita di Ayyoub Bouaddi è un'anomalia statistica e temporale. Nato il 2 ottobre 2007 a Senlis e cresciuto a Creil prima di entrare nel settore giovanile del Lille, la sua velocità di apprendimento ha stupito tutti i suoi allenatori. Nel 2023 ha festeggiato l'esordio da titolare tra i professionisti con il LOSC in Conference League contro il Klaksvík (Isole Faroe) a soli 16 anni e tre giorni.

Per chi pensa che la Coppa del Mondo arrivi troppo presto, Mohamed Ouahbi respinge l'argomento dell'età senza esitazione: "Molti parlano dell'età, ma in termini di esperienza ha molte più partite in Ligue 1 di tanti altri giocatori e vanta già presenze in Champions League."

Il grande pubblico europeo si era già accorto del suo talento la notte del suo 17° compleanno, il 2 ottobre 2024. Schierato titolare per 90 minuti contro il Real Madrid in Champions League, aveva guidato il Lille verso un'impresa clamorosa (vittoria per 1-0), venendo portato in trionfo dai compagni al fischio finale.

Il suo allenatore dell'epoca, Bruno Genesio, aveva profetizzato: "È un ragazzo molto intelligente. Ha il talento per giocare a questo livello. Deve ancora dimostrare il suo valore, ma non credo ci sia motivo di preoccuparsi con lui." Una previsione confermata un anno dopo, a fine 2025, in un nuovo recital europeo contro l'AS Roma (in un'altra vittoria per 1-0).

Ma Bouaddi non è brillante solo in campo, è anche una mente eccellente fuori dal rettangolo di gioco. Studente eccezionale, ha conseguito il diploma scientifico con un anno di anticipo, con una media del 16 e la lode. A 15 anni si era persino recato all'Eliseo per vincere, davanti alla première dame Brigitte Macron, il primo premio del concorso di eloquenza delle accademie giovanili. Il tema del suo discorso? "Il risultato è superiore al metodo?" In campo, il giovane sembra aver deciso di unire l'estetica del metodo all'efficacia del risultato.

Un gioiello che fa scuola

Dopo questa masterclass contro la Seleçao, Bouaddi è ovviamente l'osservato speciale in vista della seconda giornata del Gruppo C contro la Scozia. Il profilo dell'avversario sarà molto diverso: gioco duro, fisicità e una sfida atletica intensa rappresenteranno il banco di prova ideale per il giovane centrocampista.

Sabato scorso, Bouaddi ha preferito evitare i microfoni dei giornalisti nei corridoi del MetLife Stadium nonostante le numerose richieste. Sotto contratto con il Lille, con cui ha rinnovato fino al 2029, il giocatore è già nel mirino dei più grandi club del mondo. Intervistato da The Athletic sulle voci di mercato, il neo-Leone dell'Atlante è rimasto molto lucido: "Sono davvero felice che alcuni club si interessino a me, ma per ora sono concentrato solo sulla Coppa del Mondo e daremo tutto per fare il miglior percorso possibile."

Se il Marocco e Bouaddi continueranno su questa strada, non c'è dubbio che il centrocampista attirerà proposte importantissime. Secondo le informazioni di Dean Jones di Flashscore, il PSG è al momento tra i club in pole position per assicurarsi il giovane talento marocchino, valutato intorno ai 70 milioni di euro. Anche Arsenal e Liverpool seguono il giocatore da tempo. In attesa che i top club europei si sfidino a colpi di decine di milioni di euro quest'estate, sarà sul campo di Boston che il gioiello del Lille dovrà prima imporre la sua legge.

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