Derby di Roma, Gasperini punge: "Non è stato un esempio di grande programmazione"

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini GIUSEPPE MAFFIA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il tecnico giallorosso alla vigilia della stracittadina: "La consapevolezza di aver raggiunto già un bel traguardo ma questo non ci deve togliere la fame in queste ultime due giornate".

"Caos derby? Considerato che siamo dentro una corsa noi avremmo giocato a qualunque ora e giorno, ma certo quanto è successo non è stato un esempio di grande programmazione". Lo ha detto Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida con la Lazio.

"Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente lo trovo molto bello, anche emozionante un po' per tutti - ha aggiunto -. Poi è chiaro che giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo".

Questione di motivazioni

Parlando delle motivazioni che avranno le due squadre ha poi sottolineato: "È chiaro che la Lazio in questo momento ha finito la stagione, l'unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo (la Champions, ndr)".

E poi ancora: "Noi ci arriviamo che siamo matematicamente qualificati in Europa League e questo è già un bel traguardo, lasciando dietro squadre come Lazio, Atalanta e Bologna. Siamo a pari punti con il Milan, uno sotto la Juventus e a 3 dal Napoli, abbiamo la consapevolezza di aver raggiunto già un bel traguardo ma questo non ci deve togliere la fame in queste ultime due giornate".

Su Sarri

Infine la battuta su Sarri. "Come mi sorprenderà? Ha detto che non viene…(ride, ndr)". 

Sui Friedkin e il futuro

"La presenza dei Friedkin a Trigoria è fondamentale, quando c'è la proprietà tutto funziona meglio". Lo ha detto Gian Piero Gasperini alla vigilia del derby contro la Lazio.

"C'è meno gente che riporta le cose, molte più occasioni di avere rapporti senza intermediari che volontariamente o involontariamente cambiano le opinioni - ha aggiunto -. Quello che spero è che Ryan, come successo in questi giorni, riesca ad avere oltre che la velocità con gli agenti dei calciatori, anche un rapporto diretto con i giocatori che stanno dando il massimo. La conoscenza diretta è importante sia per i calciatori che per la proprietà".

I precedenti
I precedentiFlashscore

Parlando del progetto Roma del futuro e se Gasperini sarà al centro, il tecnico ha risposto: "Al centro del progetto c'è sempre la società, io mi occupo della parte tecnica. La mie responsabilità sono limitate alla costruzione migliore di questa squadra".

Su Dybala

Sulle chance di rinnovo di Dybala ha concluso: "Intanto è importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva e quando c'è la volontà da entrambe le parti poi dopo si può trovare la soluzione".

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