La prima Italia di Roberto Mancini, atto II, porta con sé una novità evidente: nove giocatori pronti ad affacciarsi per la prima volta nel gruppo della Nazionale maggiore.
La lista dei convocati per le quattro gare di Nations League - Belgio in casa, Turchia e Francia fuori e, infine, di nuovo Turchia ma questa volta in casa - fotografa un gruppo costruito su esperienze molto diverse, con giovani ancora in fase di crescita e profili che hanno dovuto aspettare anni prima di arrivare al traguardo azzurro.
Tra i convocati spiccano percorsi sviluppati in Italia, ma anche storie che si sono cominciate a raccontare nei campionati stranieri.
I più giovani
Il volto più acerbo è quello di Massimo Pessina, portiere del Bologna classe 2007. La sua presenza rappresenta uno dei segnali più chiari dell'apertura verso le nuove generazioni.
In difesa trovano spazio Eddy Kouadio, classe 2006 del Monza, e Michael Kayode, esterno del Brentford classe 2004. Kouadio, nato a Prato da genitori ivoriani e cresciuto nel vivaio della Fiorentina, ha completato il proprio percorso nelle selezioni giovanili azzurre.
Kayode, invece, ha costruito una parte importante della propria esperienza in Inghilterra dopo la crescita nel settore giovanile viola.
Dalla gavetta alla chiamata
Tra le facce nuove della retroguardia c'è anche Daniele Ghilardi, centrale classe 2003 della Roma. Prima della consacrazione ai massimi livelli ha attraversato diverse piazze, vestendo le maglie di Mantova, Verona e Sampdoria.

A centrocampo il gruppo si arricchisce con Alessandro Romano e Issa Doumbia. Romano, classe 2006 del Cagliari, è nato in Svizzera e ha mosso i primi passi nel Winterthur, prima delle esperienze con Roma e Spezia.
Doumbia, invece, è nato a Treviglio nel 2003, anche lui da famiglia ivoriana, e ha sviluppato il proprio percorso tra AlbinoLeffe e Venezia, fino al grande salto allo Sporting.
Fratelli attaccanti
Tra i volti nuovi c'è anche Sebastiano Esposito, oggi al Sassuolo. Cresciuto nell'Inter, ha accumulato diverse esperienze in prestito prima di trovare maggiore continuità. La convocazione assume un significato particolare anche per la presenza nel gruppo del fratello Francesco Pio.
A completare il reparto offensivo c'è anche Antonio Vergara, trequartista classe 2003 del Napoli. Cresciuto nel vivaio partenopeo, ha iniziato a ritagliarsi spazio anche in prima squadra e ad affacciarsi sul palcoscenico europeo.
Il nome più sorprendente, però, è probabilmente quello di Mohamed Alì Zoma, attaccante del Norimberga classe 2003. Dopo gli inizi all'AlbinoLeffe, ha scelto la Germania e si è imposto soprattutto grazie alla sua continuità realizzativa.
Nove giocatori, nove percorsi differenti. Per tutti, però, il punto d'arrivo è lo stesso: la prima chiamata con l'Italia maggiore. E a Coverciano comincia una nuova storia.
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