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Spalletti tra Juve-Milan, mercato, Woltemade e il caso Yildiz: “Dobbiamo vincere”

Luciano Spalletti
Luciano SpallettiREUTERS/Jennifer Lorenzini

Il tecnico bianconero analizza a Sky Sport l'estate della Juventus: dagli arrivi di Sarr e Woltemade alla crescita di Nico, Douglas Luiz e Koopmeiners, fino a Scudetto ed Europa League.

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A mercato chiuso, Luciano Spalletti guarda già avanti. Intervistato da Sky Sport, l'allenatore della Juventus ha tracciato il bilancio delle ultime settimane, spiegando come il club abbia dovuto muoversi adattandosi alle opportunità disponibili. “Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile”. Per il tecnico, l'obiettivo era aggiungere giocatori funzionali e alzare il livello della rosa, anche attraverso elementi provenienti dalla Premier League.

Tra i nuovi volti c'è Nick Woltemade, centravanti di grande struttura ma con caratteristiche tecniche particolari. Spalletti lo vede come un attaccante capace di partecipare alla manovra e allo stesso tempo di sfruttare la propria fisicità negli ultimi metri: “Ha fisicità, quindi il colpo di testa e la finalizzazione dentro l'area sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria, perché lui ama venire a giocare al calcio”. L'impressione iniziale, inoltre, è stata ottima: “Da quando l'ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui”.

Il mercato, però, viene inevitabilmente letto insieme alle assenze. “Vanno messi a fianco del mercato fatto, perché sono perdite importanti che limitano quello che abbiamo costruito”, ha detto Spalletti parlando degli infortuni di Yildiz e Thuram. Sul talento turco non ha dubbi: “Yildiz, inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione”. Per caratteristiche, il tecnico indica Pape Sarr come uno dei possibili giocatori in grado di compensare almeno in parte la perdita di Thuram.

Gli esuberi recuperati

Il capitolo più interessante riguarda però alcuni giocatori che sembrano aver cambiato passo. Nico Gonzalez, Douglas Luiz e Koopmeiners, dopo un periodo complicato, stanno tornando protagonisti. Spalletti sottolinea soprattutto la necessità di metterli nelle condizioni giuste: “In tutte le aziende, in tutti i contesti, si parla di gestione delle risorse”. Su Nico racconta anche l'atteggiamento visto in campo: “Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me”. Douglas Luiz, invece, lo ha sorpreso per la quantità di campo coperta, mentre su Koopmeiners l'invito è chiaro: “Koopmeiners va lasciato un po' tranquillo”.

Le ambizioni della Juventus, intanto, non si fermano alla qualificazione in Champions. Lo scenario indicato dall'allenatore è molto più ampio: “L'obiettivo per noi riguarda la profondità del nostro percorso”. Ma la pressione del risultato resta presente: “Bisogna vincere, quest'anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere”. Il discorso vale anche per l'Europa League: “Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un'attesa, una curiosità”.

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E proprio a proposito della competizione europea, Spalletti chiede continuità e attenzione agli errori già commessi: “Bisogna però giocare le partite, e come l'anno scorso alcune situazioni ci sono costate molto: dobbiamo lavorarci affinché non risuccedano”.

Il prossimo grande appuntamento sarà contro il Milan. Spalletti ha studiato il nuovo progetto rossonero e riconosce il lavoro di Ruben Amorim: “Il Milan ha fatto un mercato importantissimo ed è stato bravo a vincere le prime due partite giocando bene: si vede la mano dell'allenatore, il disegno tattico”. La conclusione è un avvertimento preciso: “Se lasci spazi o situazioni di disordine diventa difficile, perché i calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello. E perché è il Milan”.

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