"I primi giorni si sono sviluppati secondo un copione organizzato: ho ritrovato una squadra consapevole di ciò che non è riuscita a fare nello scorso campionato e anche consapevole delle loro possibilità": così il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, racconta l'inizio della preparazione estiva dei bianconeri.
"Penso anche a ciò che avrei potuto fare di meglio - continua nella prima conferenza stampa della nuova stagione - e sappiamo che ci vuole altro: noi viviamo di risultati, il pensiero è andato ad organizzare per avere un percorso differente già da domani (in amichevole contro il Basilea, ndr)".
Interrogato su cosa vuole vedere in questa squadra, ha risposto: "Io torno a ripetere che devo allenare meglio rispetto a questa stagione. Però sappiamo tutti che la nostra squadra va rafforzata e in alcune caselle completata. Questo lo sappiamo tutti. Dobbiamo fare un lavoro profondo sapendo che le tempistiche possono metterci in difficoltà perché sono determinate dal Mondiale. Il mercato deve ancora iniziare tranne per qualche squadra che ha fatto qualcosa e tra queste ci siamo anche noi. Siamo tutti molto organizzati e molto convinti della strada da percorrere".
Obiettivi
"Ora stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto il risultato ma non un campionato sbagliato. Noi abbiamo fatto molte cose fatte bene con i contenuti giusti. Ovviamente dobbiamo migliorare alcuni comportamenti nel tenere lo stesso livello di prestazioni. Noi siamo convinti di poter pensare di poter competere per arrivare in Champions, perché questo ci aspetta chiamandoci così. Noi vogliamo competere per l'alta classifica, però dobbiamo esser bravi a fare quelle cose di cui parlavo prima. Ora per parlare di Scudetto siamo abbastanza distanti", ha parlato indicando gli obiettivi stagionali.
Riguardo i giocatori rientrati dai prestiti e quel Khephren Thuram che viene da un problema fisico, ha detto: "Possiamo dare la possibilità di far vedere il loro valore perché sono un patrimonio di questa società e dobbiamo valutarli con attenzione. Ho trovato i giocatori particolarmente stimolati a farsi apprezzare. Thuram deve fare un lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti per la difficoltà che l'ha fermato a fine stagione scorsa".
Sul mercato e sulla situazione relativa a Vlahovic ha poi aggiunto: "Noi dobbiamo fare un lavoro importante ma sono tranquillo che verrà fatto, perché la nostra volontà è quella di mettere a posto questa rosa. Siamo tutti in sintonia sulla direzione da seguire. Poi ci sono delle difficoltà in base alla classifica precedente e alle richieste. Però i direttori sono molto capaci e in grado di prendere cosa ci necessita. Vlahovic? Io quello che dovevo fare l'ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare".
Sui calciatori
Alla domanda sullo stato fisico di Kenan Yildiz, uno dei migliori giocatori a disposizione, ha replicato: "Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli".
Su Celik ed Ekhator, invece, ha parlato così: "Celik è un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perché ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha un'età per provarlo a far crescere, ma in alcune caratteristiche è proprio forte però deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società".
Sul rapporto con la società ha poi detto: "Io ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i dirigenti con cui ho lavorato. Poi con qualcuno ho avuto punti di vista diversi. Io con la società non parlo di dirigenti e direttori ma di calciatori. Queste sono cose che sono successe e quando entri in corsa non hai molto tempo di instaurare rapporti ma Modesto era con me tutti i momenti della giornata. Poi con Comolli veniva spesso al campo. Dal mio punto di vista era tutto regolare, poi con Carnevali e Massara ci conosciamo bene. Io ho lavorato con Massara e conosco il suo livello top di fare il direttore. Non ho mai lavorato con Carnevali ma ho rapporto di stima da anni. Loro sono persone che si fanno descrivere dal loro storico e nutro perfetta fiducia che si vadano a mettere quei mattoncini di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci faccia avere aspirazioni importanti. Il campo e la scrivania possono determinare molto per la nostra qualità di squadra".
Per ultimo, ha voluto lanciare un messaggio toccante: "Permettetemi di dedicare un pensiero con tutto il cuore al mio amico Silvio Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte di tutta la mia famiglia e tutta la Juventus".
