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Il Milan si prende il derby con un 3-1 che porta soprattutto la firma di Diego Moreira. Due assist e un gol su punizione del belga decidono la sfida di San Siro, interrompendo l'imbattibilità in campionato dell'Inter, ancora una volta protagonista di un avvio da dimenticare.
A Udine, intanto, la Roma di Gian Piero Gasperini travolge i friulani 5-2 e conferma il miglior attacco della Serie A. Sono questi i tre temi del sabato ai raggi X.
Chi: Moreira, due assist e un gol per decidere il derby
Ventidue anni e una prestazione destinata a restare nella memoria dei tifosi rossoneri. Diego Moreira è il grande protagonista del successo contro l'Inter, dopo aver saltato per infortunio la sconfitta con il Bologna. Al 4' serve a Pulisic il pallone del vantaggio con un cross dalla destra, poi, appena sei minuti dopo, batte il calcio d'angolo che permette a Rabiot di firmare il raddoppio.
Ma il momento migliore arriva al 43', quando il belga supera Josep Martínez con una splendida punizione di sinistro, riportando il Milan avanti di due reti dopo il gol di Bastoni.

Con tre partecipazioni dirette ai gol, Moreira diventa appena il secondo rossonero negli ultimi vent'anni a riuscirci in un derby di Serie A, dopo Rafael Leão nel settembre 2022. E regala ad Amorim una vittoria che riporta il Diavolo a quattro punti dai nerazzurri.
Perché: l'Inter continua ad avere blackout che le costano caro
Due gol subiti nei primi dieci minuti e un problema che va ben oltre il ko nel derby. Dopo la sconfitta contro il Milan, l'Inter ha incassato 13 reti in dieci giornate, cinque delle quali nel primo quarto d'ora e ben nove nel primo tempo. Numeri che evidenziano le difficoltà iniziali della squadra di Chivu, spesso costretta a inseguire nonostante una produzione offensiva tra le migliori del campionato.
A San Siro ha inciso anche la rivoluzione tattica imposta dalle assenze. Senza Lautaro e con Esposito e Bonny non al meglio, Chivu ha rinunciato al consueto 3-5-2 per un 3-4-2-1, affidandosi a Diouf e Sučić alle spalle di Thuram. Una soluzione che non ha garantito il necessario equilibrio, soprattutto nei primi minuti.

Eppure, i nerazzurri hanno chiuso il derby con il 57% di possesso, 19 tiri contro sette e otto conclusioni nello specchio contro quattro, senza riuscire a evitare la prima sconfitta stagionale in campionato.
Un altro dato aiuta a comprendere il problema. Prima del derby, 11 dei 16 recuperi alti effettuati dagli avversari dell'Inter avevano prodotto una conclusione, il 69%. La squadra perde pochi palloni durante la costruzione, ma quando succede fatica a proteggersi, anche per la scelta di mantenere una linea difensiva particolarmente alta.
Il Milan ha sfruttato proprio queste difficoltà, mentre Chivu dovrà trovare il modo di rendere più solido un sistema che, al momento, concede troppo nei momenti decisivi.
Come Gasperini ha trasformato la Roma nel miglior attacco della Serie A
Ventotto gol nelle prime dieci giornate, un record nella storia della Roma, e dodici reti realizzate soltanto nell'ultima settimana. La squadra di Gasperini continua a trovare la porta con una facilità impressionante e il 5-2 contro l'Udinese ne è l'ultima conferma. Dopo appena 37 minuti, i giallorossi erano già avanti 4-0 grazie ai gol di Cristante, Mora, Malen e Ndicka.
Anche le statistiche della partita raccontano l'efficacia offensiva dei capitolini: 14 conclusioni complessive, nove nello specchio e cinque reti, con due pali colpiti da Soulé e Malen. Ben 11 tiri sono arrivati dall'interno dell'area, a dimostrazione della capacità della squadra di costruire occasioni pericolose vicino alla porta avversaria. Un rendimento che ha permesso alla Roma di segnare cinque gol nonostante l'Udinese abbia concluso più volte, 15 contro 14.

La differenza rispetto al passato passa soprattutto dalla varietà delle soluzioni offensive. A Udine sono andati a segno cinque giocatori diversi, compresi due difensori, Ndicka e Ghilardi. Una distribuzione delle reti che rende la squadra meno prevedibile e rispecchia le parole di Gasperini: "Tanti giocatori adesso credono di poter essere decisivi, sia con un assist, sia nella conclusione".
Il prossimo passo sarà mantenere la stessa intensità anche nella gestione dei vantaggi, considerando i due gol concessi ai friulani nella ripresa.
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