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"È una partita tra una squadra che ha già 13-14 mesi di lavoro addosso e una come la nostra da 45 giorni. La partita è importante e in questo momento per noi difficile".
Maurizio Sarri introduce così la sfida dell'Atalanta in casa della Roma dell'ex Gian Piero Gasperini: "Stimo e considero moltissimo Gasperini. Vincono tutti i tipi di allenatori, a zona o a uomo o col calcio spettacolo. Non c'è qualcosa che ti faccia vincere, solo le cose fatte bene", precisa il tecnico nerazzurro.
"A Bergamo la società ha sposato un altro progetto e un altro tipo di calcio, è chiaro che Gasperini ha inciso per tanto tempo, ma non ho mai avuto la sensazione che qui la sua presenza fosse così ingombrante", continua Sarri.
Su Malen
Sul terminale offensivo altrui, l'allenatore dei bergamaschi è netto: "Se ci fosse un modo sicuro di fermarli, i giocatori forti non esisterebbero. Malen è in stato di grazia. Un animale che è velenoso di raccordo, in area e in profondità. Ma anche noi abbiamo tante soluzioni di ottimo livello".
"Soddisfatto del mercato, anche se è presto per valutarlo"
Sul calciomercato, Sarri tira un sospiro di sollievo. "Sono contentissimo che sia finito, per nessuno è facile lavorare cinquanta giorni col mercato sempre aperto. Comunque sono soddisfatto, anche se è presto per valutarlo - chiude -. Si è rafforzata anche la Roma che era già forte. Rowe si è allenato oggi, Kessié è al terzo allenamento come Kristensen da quando è arrivato. Siamo l'unica squadra in Italia ad aver già giocato quattro partite. La crescita è un po' rallentata dal calendario".
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