Domenica sera l’Olimpico sarà il teatro di uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione. Roma e Milan si ritrovano faccia a faccia in uno scontro diretto che vale molto più dei tre punti in palio e che può incidere in modo profondo sulla corsa ai vertici della Serie A.
I calcoli sono semplici, il peso della posta in gioco enorme. Con una vittoria, la formazione di Gasperini ridurrebbe a una sola lunghezza il distacco dai rossoneri, riaprendo scenari che sembravano già indirizzati. Un successo esterno del Diavolo, invece, significherebbe allungo deciso: +7 sui giallorossi e Inter ancora a -3.
Una partita fondamentale, difficilissima da decifrare vista la condizione positiva di entrambe le squadre.
Due squadre in formissima
La Roma arriva all’Olimpico con la consapevolezza di chi ha saputo reagire. Il 2026 si era aperto nel peggiore dei modi, con la sconfitta contro l’Atalanta, ma da lì in poi la squadra ha cambiato passo. Quattro vittorie nelle ultime sei partite ufficiali e una sensazione sempre più evidente di solidità e controllo. Il 2-0 rifilato allo Stoccarda in Europa League ha aperto le porte della qualificazione diretta agli ottavi, mentre lo stesso punteggio ottenuto in campionato contro Lecce, Sassuolo e Torino ha consolidato la corsa in zona Champions, con la formazione di Gasp a un passo dai primi posti.
Ma se la Roma brilla, il vero marchio di fabbrica è la sua difesa. Dodici gol subiti in A: nessuno ha fatto meglio nei cinque principali campionati europei. Un muro che, da solo, mette paura agli avversari. L’obiettivo ora è anche simbolico: centrare la quarta vittoria consecutiva senza subire reti, un traguardo che manca da ottobre 2013. Fermare questa compagine richiede qualcosa di straordinario, e la sfida sarà ancora più complessa contro un attaccante del calibro di Malen, già decisivo all’esordio stagionale in maglia giallorossa.
Se c’è però una squadra che ha imparato a convivere con la pressione e con le partite che pesano, quella è il Milan. Dopo la sconfitta all’esordio stagionale, i rossoneri hanno costruito una striscia impressionante di 20 gare di campionato senza perdere, con 13 vittorie e 7 pareggi che tengono apertissima la corsa Scudetto. L’1-0 sofferto contro il Lecce, deciso solo nel finale, è l’emblema della squadra di Allegri: magari non sempre brillante, ma tremendamente efficace. Quando i punti valgono doppio, il Milan difficilmente sbaglia.
Lontano da San Siro, poi, il Diavolo sembra esaltarsi. Quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque trasferte di Serie A sono un biglietto da visita pesantissimo, ulteriormente rafforzato dai precedenti nella Capitale: solo due sconfitte nelle ultime 12 sfide di campionato contro squadre romane.

Numeri che alimentano fiducia, anche alla vigilia di una delle trasferte più complicate dell’anno, contro una Roma che non ha dimenticato l’1-0 subito all’andata.
L’Inter guarda e spera
Chi osserverà con attenzione il big match dell’Olimpico è l’Inter. Dopo il successo casalingo contro il Pisa nell’anticipo della 22ª giornata, i nerazzurri sperano in una vittoria giallorossa o, meglio ancora, in un pareggio, risultato che allontanerebbe entrambe dalla vetta.
Un pari farebbe scivolare il Milan a cinque punti dalla capolista e la Roma addirittura a nove: uno scenario ideale per chi guida la classifica. Ecco perché per Allegri e Gasp diventa quasi vietato sbagliare.

Colombo, un fischio che divide
A completare il quadro c’è la designazione arbitrale: a dirigere la sfida sarà Andrea Colombo, fischietto di Como. Un nome che evoca sensazioni opposte.
La Roma, con lui, non ha mai perso: sette precedenti, quattro vittorie e tre pareggi, inclusi big match pesanti come quelli con Juventus e Napoli.
Per il Milan, invece, il bilancio è decisamente più amaro: tre sconfitte in quattro gare, spesso arrivate proprio negli scontri di vertice, con tanto di espulsioni a complicare il quadro. L’unica luce, il successo contro la Juventus nella passata stagione.
