Rangnick-Milan, nodo aperto: l’Austria lo vuole trattenere, rossoneri in attesa della scelta finale

Ralf Rangnick
Ralf RangnickREUTERS/Lisa Leutner

Il futuro di Rangnick resta sospeso tra la permanenza sulla panchina dell’Austria e la possibile svolta al Milan. La Federcalcio austriaca spinge per trattenerlo almeno fino agli Europei, ma il tecnico tedesco si prende ancora qualche giorno per sciogliere le riserve e chiede garanzie sul progetto rossonero, compresa la struttura dirigenziale.

"Abbiamo avuto molte discussioni e vogliamo trattenerlo fino agli Europei. Lui conosce le nostre risorse. Ora spetta a lui prendere una decisione". Lo ha detto Josef Pröll, presidente della Federcalcio Austriaca, all'intervallo della partita di qualificazione ai Mondiali femminili dell'Austria contro la Slovenia, parlando del futuro di Ralf Rangnick tra i candidati per il ruolo di direttore tecnico del club rossonero ma al momento CT dell'Austria.

Parole che certificano come la palla sia ormai nelle mani di Rangnick, individuato dal Milan come uno dei profili più autorevoli per guidare la rifondazione societaria. Il dirigente tedesco, però, non è disposto ad accettare un ruolo puramente formale e starebbe chiedendo precise garanzie operative prima di dare una risposta definitiva.

Una settimana per scegliere

L'obiettivo è sciogliere ogni riserva entro la prossima settimana. Sul tavolo non c'è soltanto la definizione dell'incarico, ma anche la possibilità di costruire una struttura tecnica di sua fiducia. Tra i nomi indicati da Rangnick figurano Johannes Spors, ex dirigente del Genoa e attualmente al Southampton, per il ruolo di direttore sportivo, e Christopher Vivell, oggi al Manchester United, come responsabile dell'area scouting.

Una richiesta che testimonia la volontà del tedesco di avere piena autonomia nella costruzione del progetto sportivo, seguendo un modello già sperimentato con successo in passato.

Ramon Planes come alternativa

Nel frattempo il Milan continua a lavorare anche su piste alternative. Per il ruolo dirigenziale resta viva la candidatura dello spagnolo Ramon Planes, pronto a lasciare l'Al-Ittihad e considerato uno dei profili più apprezzati dalla proprietà.

Planes, inoltre, è storicamente vicino a Mauricio Pochettino, attuale commissario tecnico degli Stati Uniti e altro nome che continua a gravitare nell'orbita rossonera.

Per la panchina, invece, lo scenario legato a Rangnick potrebbe intrecciarsi con quello di Oliver Glasner. L’allenatore austriaco, reduce dall’esperienza al Crystal Palace, resta una soluzione molto considerata e potrebbe approdare al Milan anche a prescindere dall’eventuale arrivo del tedesco in un ruolo dirigenziale.

Il quadro complessivo resta comunque aperto. Il Milan lavora per definire la propria struttura sportiva, mentre Rangnick si è preso ancora qualche giorno di riflessione prima di scegliere tra la continuità con l’Austria e una nuova sfida nel calcio europeo di vertice.

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