Pisacane alla vigilia del match contro il Como dell'amico Fabregas: "Mi piacerebbe batterlo"

Fabio Pisacane
Fabio Pisacane REUTERS/Matteo Ciambelli

Contro il Como senza Mina, l'allenatore campano non vede l'ora di rivedere il tecnico rivale: "In settimana non ci siamo sentiti perché ognuno sta pensando a preparare la sua partita, ma non vedo l'ora di riabbracciarlo".

Il Cagliari senza Mina (affaticamento) per la sfida alla Domus di domani pomeriggio contro il Como. Per i rossoblù un'altra assenza che si aggiunge a quelle di Belotti, Felici, Mazzitelli, Borrelli, Gaetano e Deiola.

Ma Fabio Pisacane può contare sul ritorno al 100% di Folorunsho: l'ex Napoli potrebbe giocare in mediana o davanti. "È nelle condizioni - ha detto il mister - di giocare sin dal primo minuto".

Di fronte c'è il Como: imbrigliato davanti al lago all'andata. "Ma questa è un'altra partita - ha spiegato Pisacane alla vigilia - perché avremmo di fronte una squadra che è sempre più consapevole dei propri mezzi. Con un allenatore, Fabregas, che stimo e che sento spesso. E con un gioco che nella metà campo avversaria si sviluppa con giocatori come Perrone, Paz e Da Cunha. È da considerare una big".

Rapporto particolare con Fabregas: "In settimana non ci siamo sentiti perché ognuno sta pensando a preparare la sua partita - ha osservato - ma non vedo l'ora di riabbracciarlo. Sono vicino alla sua filosofia. Sì, mi piacerebbe anche batterlo. E per fare questo, con una squadra che tutti conoscono ma nessuno riesce a fermare, bisogna avere cura maniacale dei dettagli, spirito positivo e consapevolezza di dover raddoppiare o triplicare gli sforzi".

Su Mina e Palestra

Mina all'andata fu protagonista di un epico scontro con Morata. Ma ora la situazione cambia: "Pronti a fare il nostro piano gara - ha spiegato Pisacane - con il Parma chi c'era ha fatto bene. Spero di avere Yerry a disposizione al più presto per le prossime gare".

Palestra nelle pre-convocazioni di Gattuso: secondo Pisacane ci sono anche i meriti del Cagliari: "Mi auguro che possa andare al Mondiale, sarebbe una vittoria di tutti e non del singolo. Sentiamo di aver dato qualcosa al giocatore. È arrivato in un ambiente sano e si è subito innamorato del club. Il rammarico è quello di lasciarlo fra qualche mese". 

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DI GIORNATA LIVE