"L'allenatore? Lo presenteremo quando potremo. Ci sono regole precise. Noi avremo un nuovo allenatore, dovrà conoscere i membri del club e la squadra, quindi serve serenità. In ritiro faremo delle prove generali, per questo faremo le solite amichevoli. Per me è importante il campionato ma anche la Champions League. Lo scorso anno purtroppo non è andata bene in Europa ma abbiamo conquistato un ottimo secondo posto. L'anno prossimo, magari dopo due ritiri importanti, faremo meglio".
Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano sull'arrivo di Allegri. "Le parole di Lukaku e De Bruyne? Non ho bisogno di dire nulla, hanno fatto alcune affermazioni che si possono analizzare nel bene e nel male. Quando torneranno ne parleremo con loro, vedremo anche il nuovo allenatore cosa ne penserà", ha aggiunto il patron azzurro. "Se dovranno andare via - dice il presidente - andranno via, è pieno di calciatori nel mondo"
Il pensiero di DeLa su sostituzioni e rosa profonda
"Io mi sono battuto per le 5 sostituzioni, i 3 cambi venivano effettuati sempre verso la fine del match. Io invece offro all'allenatore una doppia squadra valida, quindi tutta la rosa deve essere valorizzata".
Aurelio De Laurentiis, durante la presentazione dei ritiri estivi del Napoli, parla anche dell'ampiezza della rosa e della necessità di far ruotare i giocatori.
"Non sono importanti solo i calciatori che iniziano dal primo minuto - dice il presidente del Napoli - si giocano due tempi. Nessuno ti regala nulla e bisogna correre dei rischi, ma ho sempre chiesto agli allenatori di ruotare i giocatori. Quasi nessuno però vuole fare i cambi all'inizio del secondo tempo, ma i calciatori vengono valorizzati solo se trovano minuti in campo".
"Se un giocatore - conclude De Laurentiis - non vede il campo parte la depressione, è un discorso generale, quasi nessun allenatore si prende certe responsabilità. Io sono un proprietario presente, non come altri, quindi cerco di creare un bel clima, chiedo agli allenatori e ai calciatori di far divertire i tifosi. I cambi fatti così tardi non hanno senso, si gioca sempre meno, non sono mai realmente 95 minuti".

L'importanza del ritiro
Quanto poi ai due ritiri estivi del Napoli e al rifiuto di tour all'estero per le amichevoli precampionato, "io ho sempre detto che il ritiro tradizionale è importante. C'è un italo-americano che mi offre sempre tanti milioni per andare a giocare in giro per il mondo in estate, ma io ho sempre detto di no. Quest'anno mi hanno scritto di nuovo, ma ho fatto delle richieste molto elevate e non si sono fatti sentire più. Con Dimaro - dice De Laurentiis - siamo ormai amici da 15 anni, speriamo di andare ancora avanti. Castel di Sangro invece ci ha salvati durante il Covid. Abbiamo due mondi diversi: il Trentino è una Regione accogliente, sono abituati, mentre in Abruzzo sono un pochino più tosti, non c'è nulla da fare".
