Vai al contenuto principale

Malagò tra Mondiale e caso tesseramento: "Sfida complicata, oggi sono sotto attacco"

Giovanni Malagò
Giovanni MalagòALBERTO PIZZOLI / AFP

Giovanni Malagò parla delle difficoltà della Nazionale verso il Mondiale e rivendica le scelte fatte alla guida della FIGC. Poi interviene sulle contestazioni legate alla procedura elettorale e al tesseramento.

Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!

Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte

Come attivare queste notifiche?

Segui il giocatore e la squadra preferiti
Segui il giocatore e la squadra preferitiDiretta

Giovanni Malagò affronta insieme i due temi più delicati del momento: il percorso della Nazionale verso il Mondiale e le tensioni che lo riguardano alla guida della FIGC. Intervenuto a Roma durante il panel "Una generazione senza mondiale" di Fenix, il presidente federale ha ammesso le difficoltà emerse nelle ultime partite: "Non so se la Nazionale ha perso l'anima, ma oggi le ultime interpretazioni delle gare sono state in contraltare con le aspettative di tutti".

La qualificazione al Mondiale resta il nodo principale e Malagò non nasconde la complessità del momento: "Questa è la sfida più complicata, ci sono settemila variabili. Ma non date retta a chi dice che il calcio vada meno di moda, ci sono dei dati su questo. Questa situazione ha creato una certa rabbia sul perché non riusciamo ad andare al Mondiale".

Il presidente della FIGC rivendica quindi la necessità di cambiare strada rispetto agli ultimi anni, anche attraverso decisioni non sempre condivise: "Da quando ho raccolto la sfida ho fatto scelte coraggiose, alcune non condivise, è vero, ma ho il dovere di fare qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni".

Per Malagò l'obiettivo è costruire condizioni che riducano il peso degli episodi nelle partite decisive: "Bisogna creare dei presupposti affinché tutto vada al meglio, a prescindere da un rigore dato o non dato, da un palo preso o meno".

Malagò: "Oggi sono sotto attacco"

Nel corso dello stesso intervento, Malagò ha parlato anche delle contestazioni che riguardano la sua posizione, a partire dalla procedura elettorale: "Oggi sono sotto attacco per una procedura elettorale, di cui non solo non sono colpevole, ma sono vittima".

Il presidente federale ha poi affrontato la questione del tesseramento, rivolgendosi anche al ministro per lo Sport Andrea Abodi, collegato all'evento: "Ora c'è il problema del tesseramento e lo dico davanti al ministro Abodi che ascolta in collegamento. Sono l'unico presidente italiano della FIGC ad aver vinto un torneo di calcio a 5, per 12 anni sono stato presidente del CONI e sono l'unico membro individuale del CIO. Ma ora il problema improvvisamente sarebbe che un signore dice che non ci sia il tesseramento".

In chiusura, Malagò ha richiamato anche un principio più volte espresso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, collegandolo al consenso ottenuto nella propria elezione: "Ho sempre rispettato Giorgia Meloni e l'ho sempre apprezzata anche quando non aveva questo consenso. Lei diceva sempre: 'Lasciate decidere cosa vuole la gente'. E allora dico: è giusto che una persona eletta con quasi il 70% abbia questo tipo di problemi?".

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA

Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.

Calcio