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Sandro Mazzola è stato molto più di una bandiera dell’Inter. È stato uno dei volti che hanno contribuito a definire un’epoca del calcio italiano e internazionale, simbolo della Grande Inter di Helenio Herrera e protagonista di una carriera interamente legata ai colori nerazzurri.
Con la sua classe, i suoi gol e 17 stagioni vissute con la stessa maglia, Mazzola è entrato di diritto nella storia del calcio. A 83 anni, quella storia perde uno dei suoi interpreti più rappresentativi.
Di seguito, le reazioni e i messaggi di cordoglio del mondo del calcio dopo la sua scomparsa.
Milan: "Mazzola rivale storico e leale"
"Il Milan esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, rivale storico e leale, leggenda dell'Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano": è il messaggio di cordoglio del Milan su X per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter.
"Un grande campione, una bandiera, un uomo che ha rappresentato un'epoca indimenticabile del nostro calcio. AC Milan - scrive il club rossonero - si stringe alla famiglia Mazzola e a quella nerazzurra in questo momento di dolore. Ciao, Sandro".
Marotta: "Era l'Inter, ne custodiremo il ricordo"
"Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra". Beppe Marotta affida all'ANSA la testimonianza della sua tristezza per l'addio a Mazzola. "Sandro era l'Inter - spiega il presidente e ad dell'Inter -, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre".
Malagò: "Addio a una bandiera, un capitano, un campione"
"La scomparsa di Sandro Mazzola - ha dichiarato il presidente federale Giovanni Malagò - è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un'epoca e di diventare memoria collettiva".
"Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano", conclude il messaggio del presidente FIGC.
Simonelli: "Ha lasciato un segno indelebile"
"Sandro Mazzola rappresenta una delle figure più importanti e più autentiche della storia del calcio italiano - ha detto Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, commentando la scomparsa dell'ex giocatore e dirigente dell'Inter -. Lo ricordo innanzitutto come un grandissimo campione, protagonista di un'epoca straordinaria del nostro calcio e capace di lasciare un segno indelebile con la maglia dell'Inter e della Nazionale. I suoi successi e le sue qualità tecniche appartengono alla memoria collettiva dello sport italiano. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo anche in una veste diversa da quella del calciatore nella sua attività imprenditoriale post carriera, quando ha saputo reinventarsi e dimostrare le proprie capacità manageriali".
"Con la sua scomparsa perdiamo una vera leggenda del calcio italiano, ma anche una persona che ha saputo interpretare con intelligenza e passione le diverse stagioni della propria vita professionale. A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale, rivolgo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene il più sentito cordoglio", conclude Simonelli.
"La sua presenza tra i fondatori resta parte fondamentale della storia di AIC"
L'Associazione Italiana Calciatori piange la scomparsa di Sandro Mazzola, uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Il 3 luglio 1968, ricorda una nota dell'Aic, Mazzola fu tra i calciatori che, capitanati da Sergio Campana, firmarono a Milano l'atto costitutivo dell'Associazione. "Alla grandezza del campione, Mazzola ha unito una profonda consapevolezza del ruolo sociale e professionale del calciatore. La sua presenza tra i fondatori resta parte fondamentale della storia di Aic", sottolinea l'associazione.
"Tutta l'Aic si stringe con affetto alla famiglia di Sandro, ricordandone il talento, la personalità e il contributo fondamentale dato alla nascita dell'Associazione".
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