Cremonese, Giampaolo punge il VAR: “Un’autopsia sul gol annullato, ma nulla è perso”

Marco Giampaolo
Marco GiampaoloENRICO LOCCI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Dopo lo 0-0 dello Zini, il tecnico grigiorosso si concentra soprattutto sull’episodio chiave della ripresa e sulla reazione della sua squadra: “Ho qualche dubbio sul fatto che sia stato revocato"

C’è più di un semplice pareggio nell’analisi di Marco Giampaolo dopo lo 0-0 tra Cremonese e Torino. Il tecnico grigiorosso lascia lo Zini con la sensazione di un’occasione sfumata, soprattutto alla luce dell’episodio che ha segnato la ripresa.

Il riferimento è al gol annullato a Baschirotto, decisione che non ha convinto del tutto l’allenatore: “Ho qualche dubbio sul fatto che sia stato revocato: mi pare più una 'autopsia' alla situazione di gioco. Peccato, questi sono dettagli che possono determinare l'esito di un campionato”, ha spiegato ai microfoni di DAZN.

Al di là dell’episodio, Giampaolo legge la gara in due momenti ben distinti. L’avvio complicato, condizionato da un Torino più in partita, e una ripresa in cui la Cremonese ha saputo reagire, alzando ritmo e intensità: “Devo essere d'aiuto alla squadra e fare un'analisi reale. La squadra ci ha provato e ha lottato fino all'ultimo, crescendo durante la partita, nonostante tutte le difficoltà anche a livello psicologico. Ci è mancato qualcosina, ma andiamo avanti. Il campionato non è finito e nulla è perso”.

Una crescita che, secondo il tecnico, nasce anche da quanto accaduto negli spogliatoi durante l’intervallo, quando è servita una scossa per cambiare volto alla partita: “Nella prima parte di gara le difficoltà sono state dovute alla freschezza dell'avversario, mentre noi avevamo qualche tensione di troppo e sentivamo le pressioni mentali e psicologiche. All'intervallo mi sono arrabbiato tantissimo e nella ripresa abbiamo giocato con più coraggio”.

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