In riva al lago di Como suonerà l'inno della Champions League. È la favola di una squadra giovane e inesperta, guidata sapientemente da Cesc Fabregas che, carattere fumantino e sicuramente autorevole, si è imposto tra i vecchi senatori del calcio italiano riuscendo anche a superare tecnici titolati come Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti.
Un allenatore che è stato anche un po' padre per i suoi ragazzi, cercando per loro risposte a dubbi e problemi, lasciando il tempo ad ognuno di crescere e poi esplodere.
Dal rendimento di Baturina ai gol di Douvikas alla difesa di Butez
È il caso di Martin Baturina, 23 anni, che da metà gennaio ha trovato la continuità di rendimento che gli mancava e ha segnato 8 gol e servito 4 assist.
Anche Anastasios Douvikas è partito in sordina per poi collezionare ben 17 reti, secondo posto a pari merito con Donyell Malen della classifica capocannonieri.
Non solo, perché il Como è la miglior difesa della Serie A grazie al portiere Jean Butez ormai punto di riferimento di tutta la squadra, protetto dai movimenti ordinati di Ramon e Kempf.
Una macchina perfetta che ha seguito ciecamente il vero leader della squadra ma forse anche di tutto il club: un allenatore un po' manager, che ha costruito e ideato un progetto vincente, accompagnato dal glamour e dallo charme voluto dal club. Il Como è una realtà affascinante e ora si mostrerà all'Europa delle grandi.
Paz: rimane ancora a Como o va via?
Forse il giocatore che meglio rappresenta lo stile del Como è il crack della stagione: Nico Paz. Famiglia riservata di grande tradizione calcistica, lui educato mai sopra le righe e sempre umile, ma soprattutto la cosa che conta di più: con il pallone tra i piedi ha cambiato volto al Como.
Il club lariano lo ha bloccato con un contratto fino al 2028, ma il Real Madrid detiene la clausola di recompra spalmata su tre anni. Nel 2025 non l'ha esercitata, quest'anno dovrà mettere sul piatto 10 milioni che nel 2027 diventeranno 11.
E in caso di cessione, il Real può pareggiare eventuali offerte al Como o comunque ottenere il 50% della vendita. Insomma il legame con Madrid è forte. Nico Paz ama il vestire la maglia lariana, ha chiamato il suo cane 'Como' ma con la qualificazione in Champions e i Mondiali da protagonista sembra pronto per tornare al Real.

"Non so dove sarà: ovviamente Mourinho ha vinto tutto, ma spero giocherà la Champions con me, è come un figlio. Vediamo. Manca ancora un po', alla fine vedremo tutto. Io sono molto tranquillo per quello che stiamo facendo qui e con chi. Ho pensato che questo progetto fosse il massimo per me", ha dichiarato Fabregas.
Fabregas ai suoi: "Sarete ricordati per sempre"
Il tecnico spagnolo per ora resterà al Como, godendosi la gioia del quarto posto. Nella festa allo Zini ha avuto parole al miele per i suoi ragazzi: "Questo il miglior gruppo che allenerò mai nella mia vita. Sarete ricordati per sempre".
Difficile trovare un luogo che gli lasci tale carta bianca. Le ambizioni poi sono grandi anche se prima o poi le strade tra Fabregas e il Como potrebbero dividersi, perché non ha mai nascosto di voler un giorno allenare in Premier.
"Saremmo degli stupidi a non mettere in conto che un giorno possa andare all'Arsenal o al Chelsea", aveva spiegato il presidente Mirwan Suwarso. "Se continua ad avere successo, è normale che insegua sogni più grandi. Ma sarà lui a scegliere chi prenderà il suo posto". Perché il Como è una sua creatura e, forse, non sarà così facile lasciarlo.
