Chivu ammette: "Temevo l'esonero, voglio di più, non abbiamo potuto trattenere Dumfries"

Cristian Chivu
Cristian ChivuREUTERS/Guglielmo Mangiapane

Il tecnico nerazzurro ripercorre i momenti più difficili della scorsa stagione, ringrazia la società per il sostegno ricevuto nei passaggi più delicati e guarda al futuro con pragmatismo, facendo anche il punto sul mercato

Nel corso di una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Cristian Chivu ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro dell’Inter, partendo dai momenti più complicati della stagione. "Dopo le sconfitte con Udinese e Juventus ho pensato potesse saltare il banco, ma poi ho visto che la società non aveva la mia stessa percezione. Anzi, mi ha subito sostenuto. Ho sentito vicinanza", ha detto il rumeno.

L’allenatore nerazzurro ha poi analizzato il percorso della squadra, soffermandosi sugli errori che hanno inciso sui risultati ottenuti: "Avremmo dovuto fare meglio, ci sono stati tanti piccoli dettagli che hanno portato a quel risultato. Fa parte di un percorso durante una stagione".

Interrogato sulla Champions, ha risposto così: "È ovvio che abbiamo ambizioni, la nostra storia ce lo impone, ma partirei piano, per prima cosa dobbiamo qualificarci tra le prime otto e arrivare agli ottavi. Ci sono squadre che spendono mezzo miliardo per vincere la Champions e non ce la fanno".

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Ambizioni

Sul tema della competitività internazionale e della costruzione della rosa, Chivu ha evidenziato l’importanza della qualità dei giocatori e dei risultati sul campo: "Servono idee e soprattutto giocatori. Sono quelli che fanno la differenza. Tutti parlano di progetti, ma a tenere in vita una società sono sempre i risultati. In questo momento nessuna squadra italiana è in grado di fare quello che fanno le inglesi. Ciò non significa che non faremo di tutto per provarci".

Parlando di una recente partenza dal club, ossia quella di Denzel Dumfries, il tecnico ha spiegato come la società fosse impossibilitata a intervenire: "Ha fatto il suo...Aveva una clausola e l'Inter non ha potuto fare niente per fermarlo. Dobbiamo essere pronti ad avere la soluzione, l'alternativa giusta".

Mercato

Tra i possibili obiettivi di mercato, Chivu ha commentato anche il nome di Marco Palestra, pur mantenendo la massima prudenza: "È un bel profilo ma oggi non è un mio giocatore, quindi non posso parlarne...Noi abbiamo già tanti italiani forti, che sanno cosa significa l'Inter e si identificano nel club: questo è un bel vantaggio ed è una strada che vogliamo continuare a seguire. Però è ovvio che ci sia bisogno anche di altri giocatori, di un misto che ti permette di essere competitivo".

Infine, l’allenatore ha speso parole importanti per Alessandro Bastoni, considerato uno dei punti di riferimento della squadra e del progetto tecnico: "È un nostro campione. È normale che girino storie di mercato attorno a lui perché per me è uno dei centrali più forti del mondo. So che uomo è Alessandro, so cosa ha dato, cosa dà e cosa darà nel futuro in poi…".

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