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Bologna, Fenucci scuote i tifosi: "È un anno di ricostruzione, anche decimi andrebbe bene"

L'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci
L'amministratore delegato del Bologna, Claudio FenucciEMMANUELE CIANCAGLINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

L'ad rossoblù spiega le cessioni di Castro, Lucumi e Rowe e la nuova politica economica: "Vogliamo fare calcio in maniera sostenibile". Poi il punto sul futuro impianto.

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"Questo sarà un anno di ricostruzione. Dovessimo arrivare decimi giocando bene, potremmo essere contenti. Anche perché Tedesco è un allenatore nuovo e come Motta e Italiano prima di lui avrà bisogno di tempo. Lo avrà". Così l'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, in una conferenza che si è tenuta in tarda mattinata, voluta per spiegare un mercato che ha portato alle cessioni di diversi pezzi da novanta della squadra: da Castro a Lucumi fino a Rowe, passando per l'addio a parametro zero di Freuler.

Il motivo di tanti addii sta nelle ultime stagioni: "Negli ultimi anni abbiamo investito 280 milioni e abbiamo ottenuto grandi risultati e soddisfazioni: qualificazione Champions, vittoria della Coppa Italia, Europa League. Con l'Europa, vista la volontà di non sfigurare, abbiamo fatto la scelta di puntare su giocatori più esperti con salari più alti e quest'anno senza Europa, bisogna rivedere un po' i costi. Vogliamo fare calcio in maniera sostenibile. Da qui le cessioni".

Abbassare i costi per ripartire. Anche se Fenucci precisa che l'addio di Rowe è argomento diverso: "Aveva mostrato segnali di insofferenza fin dal ritiro, alcuni comportamenti rischiavano di minare il gruppo. Abbiamo provato a parlargli per convincerlo a restare, ma è uscita la sua natura. Anche in passato aveva mostrato qualche problema caratteriale e alla fine abbiamo deciso di fare l'operazione per il bene della squadra".

Il Bologna riduce costi e ambizioni. Aspettando il nuovo stadio: "Il progetto stadio serve per garantire competitività e avere risorse. È fondamentale per la città e per il club. Siamo già al lavoro con i progettisti per capire i costi della multifunzionalità dell'impianto, che oltre al calcio ospiterà concerti e fiere".

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