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La vittoria contro il Venezia porta tre punti importanti all'Atalanta, ma soprattutto conferma il peso crescente di Nikola Krstović nel progetto nerazzurro. Il centravanti montenegrino è stato il protagonista assoluto della sfida di Bergamo, con una prestazione che ha unito gol (due), assist (uno) e una presenza costante nell'area avversaria.
Una serata da incorniciare, premiata anche dal riconoscimento di miglior giocatore, secondo la valutazione Flashscore, della sesta giornata di Serie A.

Il suo rendimento è stato, infatti, fotografato dal voto di 9,4 in pagella, un dato che racconta l'impatto avuto sulla partita. Krstović non si è limitato a finalizzare le occasioni: ha partecipato alla costruzione delle azioni, ha attaccato gli spazi e ha continuato a mettere sotto pressione la difesa veneziana anche quando il risultato sembrava ormai indirizzato.
Protagonista assoluto
La partita del montenegrino si è accesa praticamente subito. Al quarto minuto ha servito l'assist per Franck Kessié, autore del gol che ha sbloccato il risultato. Due minuti più tardi è arrivata la prima rete personale, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.
La doppietta si è completata alla mezz'ora, quando Krstović è stato il più rapido ad avventarsi sulla respinta di Filip Stankovic dopo il tiro di Jonathan Rowe. Un'altra dimostrazione del suo istinto da centravanti, sempre pronto a leggere la situazione e a farsi trovare nel posto giusto.
Il bottino avrebbe potuto essere persino più ricco: prima del secondo gol, infatti, l'attaccante aveva già sfiorato la rete. Nella ripresa ha continuato a cercare la porta, trovando ancora Stankovic sulla propria strada e sfiorando la tripletta con un'incornata terminata fuori. E anche nel finale è rimasto una minaccia per la retroguardia lagunare.

Krstović nella top 20
La doppietta al Venezia ha un valore che va oltre il risultato della singola partita. Con queste due reti, Krstović è salito a 13 gol in Serie A con la maglia dell'Atalanta, entrando nella top 20 dei marcatori nerazzurri nella massima serie.
Il montenegrino ha, così, raggiunto il sesto posto nella graduatoria dei centravanti stranieri più prolifici nella storia del club bergamasco. Davanti a lui restano nomi che hanno lasciato un segno importante nella storia della Dea, da Duván Zapata a Germán Denis, passando per Jørgen Leschly Sørensen, Evair e Hasse Jeppson.
Un traguardo che testimonia la rapidità con cui Krstović sta costruendo il proprio percorso a Bergamo. La sua crescita offre all'Atalanta una soluzione offensiva sempre più incisiva e un riferimento capace di incidere in modi diversi: partecipando alla manovra, attaccando la profondità e sfruttando le occasioni dentro l'area.

Punto di riferimento
Il successo contro il Venezia non è stato privo di difficoltà, soprattutto nella ripresa, quando l'Atalanta ha dovuto gestire il ritorno degli avversari. Ma la prestazione di Krstović ha dato alla squadra un vantaggio da gestire costruito grazie alla sua concretezza e alla capacità di fare la differenza nei momenti decisivi.
Per il centravanti montenegrino, la serata rappresenta un altro passo avanti nella sua avventura nerazzurra. I numeri cominciano a collocarlo tra i riferimenti offensivi più importanti della storia del club e i margini di crescita sono evidenti.
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