"Sono molto onorato di essere all'Atalanta. Devo ringraziare Luca Percassi perché penso sia un grande uomo di calcio: proprio per questo ho accettato. Ringrazio anche Antonio Percassi e Pagliuca perché mi hanno accolto come un figlio. Non puoi non innamorarti dell'Atalanta": è la manifestazione di affetto alla sua nuova squadra fatta da Cristiano Giuntoli, nuovo direttore sportivo dell'Atalanta, in conferenza stampa.
"Ogni anno l'Atalanta sforna tantissimi gioielli per il calcio europeo e mondiale. Orgoglioso di far parte di questo club: molti principi, soprattutto quello della sostenibilità nei quali mi ci ritrovo molto", aggiunge.
"La prima cosa sulla quale ho puntato è l'identità -spiega - anche nella scelta di Sarri. Negli anni, l'Atalanta è sempre stata una squadra che non dichiarava degli obiettivi, bensì lavorava con umiltà facendo cose straordinarie. Grande umiltà e lavoro. Noi crediamo che la squadra sia molto forte sia numericamente che qualitativamente. Si tratta di capire bene, ma noi siamo convinti che all'interno di questo club ci sia tanta qualità anche nelle giovanili. Siamo molto felici e fiduciosi".
"Siamo soddisfatti dell'acquisto di Gaetano. L'Atalanta - dice ancora Giuntoli - deve essere sempre attenta alle opportunità di mercato, ma per noi la priorità è sempre il lavoro sul campo. Un tipo di calcio prevede un tipo di situazioni. Conteranno alla fine i risultati, però porterò la mia esperienza all'Atalanta: qui è una grande famiglia. Ho trovato una società seria e che piace lavorare come me".
Poi il passaggio su Ederson dopo la chiusura dell'affare con il Manchester United: "Siamo rimasti colpiti per la situazione Ederson, lui ora vuole rimanere e stiamo lavorando sul rinnovo".
"Carnesecchi? Sarà al 100% un giocatore dell'Atalanta anche per la prossima stagione, è un giocatore importante".
"Palestra? Noi sempre corretti"
"Per Marco Palestra è stata una trattativa aperta, tutti erano al corrente di tutto. Noi siamo stati super corretti con tutte le parti". Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dell'Atalanta, ha replicato così alle dichiarazioni del presidente dell'Inter Giuseppe Marotta sul caso di calciomercato che ha coinvolto le due società.
"Il giocatore poi è andato al Chelsea e noi siamo orgogliosi che un giovane talento italiano vada a rappresentare il nostro calcio in una grande società", chiude il dirigente del club bergamasco.
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