Poco più di dieci giorni sono bastati a Kerim Alajbegovic per iniziare a calarsi nella nuova realtà. Il giovane talento bosniaco, arrivato alla Juventus dal Bayer Leverkusen a titolo definitivo nei primi giorni di agosto, ha già avuto modo di conoscere il gruppo di Luciano Spalletti e di vivere la prima esperienza in bianconero durante la tournée estiva.
Intervistato da Sky Sport Insider, il classe 2007 ha raccontato le sue prime sensazioni, a partire dall’accoglienza ricevuta nello spogliatoio e dall’impatto con un club che rappresenta un passaggio decisivo nella sua giovane carriera.
"È stato davvero bello. La squadra è fantastica e tutti mi hanno accolto molto bene. Ho trovato subito degli ottimi compagni e mi hanno fatto sentire il benvenuto fin dal primo momento. Sono davvero orgoglioso di essere qui e mi sto divertendo molto. Quando a chiamarti è un grande club come la Juventus, è davvero difficile dire di no. Sono molto orgoglioso di essere qui e non vedo l'ora di affrontare questa nuova sfida in Serie A".
Pjanic, il consiglio che ha pesato sulla scelta
Dietro la decisione di Alajbegovic di accettare la proposta della Juventus c'è stato anche il contributo di Miralem Pjanic. L'ex centrocampista bianconero ha mantenuto i contatti con il club e con la famiglia del giovane talento, diventando un punto di riferimento importante nella fase che ha preceduto il trasferimento a Torino.
"Miralem è innanzitutto un giocatore fantastico ed è stato molto importante anche per il mio trasferimento. È rimasto in contatto con il club e con mio padre e credo abbia avuto una grande influenza sulla mia scelta. Mire è una persona fantastica e mi fido molto di lui, proprio come mi fido di mio padre".
L'impatto con il campo è arrivato praticamente subito. Alajbegovic ha infatti debuttato con la maglia della Juventus nell'amichevole contro l'Inter, un appuntamento dal valore particolare per chi si affaccia per la prima volta nel calcio italiano.
"È stata una buona partita. Soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato bene contro l'Inter. Per me era molto importante disputare la prima partita con la Juventus ed è stato speciale indossare questa maglia. Ero davvero orgoglioso di vestire una maglia così importante e non vedo l'ora di affrontare le nuove sfide che ci aspettano".
Yildiz come guida nei primi giorni a Torino
Tra i compagni che hanno avuto un ruolo importante nel suo ambientamento c'è Kenan Yildiz. I due condividono il tedesco come lingua e questo ha facilitato fin da subito la nascita di un rapporto che va oltre il semplice terreno di gioco. Il numero 10 bianconero sta aiutando il connazionale linguistico a muovere i primi passi nella nuova realtà.
"Kenan è un giocatore fantastico. Mi trovo davvero molto bene con lui. Parliamo anche la stessa lingua, il tedesco, quindi per noi è tutto più semplice. Siamo molto legati e lui mi sta aiutando a conoscere tante cose nuove. È davvero bello avere accanto una persona così. Kenan è un grande".
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
