Il cammino verso la gloria parte in trasferta, contro i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama, ma la città già vibra nei colori dei Knicks. Più che la possibilità di porre fine a una lunga attesa, la finale negli Stati Uniti porta con sé una mistica che promette di risuonare fino in Brasile, diventando un vero e proprio portafortuna per la Seleção Canarinho.
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Il passo veloce tra le strade di una delle città più cosmopolite del mondo si interrompe quando una stazione dipinta di blu e arancione spicca tra la folla. L’ingresso della stazione situata all’angolo tra la 34ª Strada e l’8ª Avenue, a New York, è diventato all’istante un’attrazione per i passanti, che tiravano fuori i cellulari e si cimentavano anche in pose più audaci per immortalare la novità cittadina.

Con l’Empire State Building sullo sfondo, una breve passeggiata in linea retta porta alla meta che, nei prossimi giorni, sarà il simbolo della speranza e dell’orgoglio newyorkese. Il Madison Square Garden, noto come la Mecca del Basket, tornerà a ospitare una finale NBA per la prima volta dal 1999, quando proprio i Knicks affrontarono gli Spurs e furono sconfitti. Ma i tifosi credono in un epilogo diverso questa volta.
"Questo sarà il nostro anno. Ne sono sicuro. La nostra squadra è in gran forma e abbiamo delle possibilità. Gli Spurs non avranno scampo", sottolinea uno dei venditori ambulanti sparsi agli ingressi del palazzetto, che vendono magliette personalizzate delle finali della lega a prezzi che vanno dai 10 ai 30 dollari.

Una concorrenza agguerrita per i negozi ufficiali, che sono letteralmente invasi dai prodotti dei Knicks, mentre maglie blu e arancioni e cappellini con il logo della squadra si diffondono per le strade. Sì, i Knicks hanno davvero una possibilità concreta di porre fine al digiuno.

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Cosa gioca a favore dei Knicks stavolta?
Ecco alcuni elementi che alimentano la fiducia dei newyorkesi: i Knicks possono prendersi la rivincita del 1999 grazie al talento di Jalen Brunson sul perimetro e alla capacità tattica di Karl-Anthony Towns nel marcare Wembanyama, attirando il francese fuori dall’area. Questo movimento del gigante avversario potrebbe, in qualche modo, indebolire la difesa degli Spurs. Inoltre, i Knicks possono contare su Mikal Bridges e OG Anunoby per soffocare l’attacco texano.
Ma c’è anche un altro fattore: la condizione fisica. Mentre gli Spurs hanno affrontato una durissima serie di sette partite contro gli Oklahoma City Thunder, i Knicks hanno avuto un percorso assolutamente travolgente nella Eastern Conference. La squadra è arrivata alle Finals con uno straordinario record di 12 vittorie e solo due sconfitte, spazzando via due serie — inclusa la finale della East contro i Cleveland Cavaliers.
Coincidenza vincente per il Brasile
Se i Knicks saranno i grandi campioni NBA lo scopriremo nei prossimi giorni. Ma la sola presenza della squadra in finale nella lega nordamericana aumenta già le speranze dei tifosi brasiliani nella corsa al sesto titolo.
Tutte le volte che la franchigia di New York è arrivata in finale NBA in anni di Coppa del Mondo, il Brasile ha portato a casa il trofeo. È successo nel 1970, quando i Knicks raggiunsero la finale e batterono i Los Angeles Lakers per 4-3; e anche nel 1994, quando la squadra lottò per il titolo contro gli Houston Rockets, perdendo però la serie sempre in sette partite.
Seguendo la storia di questi incroci, i tifosi dei Knicks devono prepararsi a un’altra lunga serie — da sette partite. Un vero test per i deboli di cuore.
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Knicks in finale e Brasile ai Mondiali: New York entra in modalità maratona
I festeggiamenti dei tifosi dei Knicks stanno diventando un grattacapo per il Comune di New York. Nonostante l’euforia che pervade la città, episodi di disordine mettono in allerta la polizia locale per evitare che la festa sportiva degeneri.
A complicare la sicurezza, una delle partite delle finali NBA potrebbe disputarsi lo stesso giorno dell’esordio del Brasile alla Coppa del Mondo. La gara numero 5, se necessaria, si giocherà proprio il 13 giugno.
Mentre i Knicks lottano per la vittoria in Texas, la Seleção brasiliana giocherà al MetLife Stadium, situato nel New Jersey, a pochi chilometri dal cuore di Manhattan. La partita del Brasile inizierà circa due ore e mezza prima della sfida di basket, creando una vera maratona sportiva nella zona.
L’unica certezza è questa: a un certo punto, questi due movimenti — il verde-oro e il blu-arancione — si incroceranno per le strade di New York. Quando ciò accadrà, la mistica dei titoli brasiliani negli anni delle finali dei Knicks avrà ancora più forza.

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Vedere Brasile e Knicks dal vivo? New York impone prezzi folli ai tifosi
L’appassionato di sport a New York rischia di uscire da questa saga “al verde”. Vedere la Seleção brasiliana in campo e i Knicks sul parquet costa davvero una fortuna.
Il biglietto più caro per le partite della fase a gironi della Coppa del Mondo al MetLife Stadium è proprio per la sfida tra Brasile e Marocco, con il prezzo minimo d’ingresso che si avvicina ai 1.400 dollari (oltre 7.000 reais al cambio attuale).

Dall’altra parte del fiume Hudson, assistere dal vivo alla finale NBA sarà un privilegio per pochi, con prezzi astronomici spinti dal mercato della rivendita. Al Madison Square Garden, i biglietti più economici non costano meno di 3.750-4.000 dollari (circa 19.000-20.000 reais), ma possono superare i 5.000 dollari in un eventuale Gara 6. E se sogni di vedere la partita a bordo campo, preparati a spendere tra 40.000 e 100.000 dollari.
I prezzi sono talmente esorbitanti che la stampa locale sottolinea come convenga pagare volo, hotel e biglietto per le sfide a San Antonio — dove i tagliandi partono da 1.000 dollari (5.000 reais).
Per l’appassionato di sport della zona, il dilemma tra la ragione economica e l’emozione di vedere da vicino il Brasile o i Knicks non è mai stato così incredibilmente costoso.

