Il caso Balogun continua a far discutere anche dopo la conclusione dei Mondiali. La Norvegia ha deciso di riportare la vicenda davanti alla FIFA, chiedendo spiegazioni sulla revoca della squalifica dell'attaccante della nazionale statunitense dopo l'intervento di Donald Trump.
La presidente della federcalcio norvegese, Lise Klaveness, ha annunciato che la NFF presenterà un reclamo formale. L'obiettivo è fare piena luce sull'episodio, in particolare sulla telefonata con cui il presidente degli Stati Uniti avrebbe chiesto a Gianni Infantino di annullare la sanzione inflitta a Folarin Balogun.
Klaveness attacca la FIFA
In un'intervista al Times, Klaveness ha accusato i vertici della FIFA di voler mettere la questione a tacere. La presidente della federazione norvegese ritiene invece necessario un chiarimento pubblico, sostenendo che una violazione di questo tipo rischi di aprire una strada pericolosa per l'intero movimento.
Secondo Klaveness, Infantino dovrebbe riconoscere che la gestione del caso è stata un errore. La NFF potrebbe inoltre collegare questo reclamo alla denuncia già presentata a giugno in merito all'assegnazione a Trump del Premio FIFA per la Pace.
Balogun era stato inizialmente squalificato per gli ottavi di finale dei Mondiali contro il Belgio, ma alla fine è riuscito a scendere in campo dal primo minuto dopo l'intervento personale di Trump con Infantino. Nei giorni scorsi è emerso anche che la decisione di annullare la squalifica sarebbe stata presa da una sola persona: Mohammad Al-Kamali, presidente della Commissione Disciplinare della FIFA.
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