Manzambi, Diomande e non solo: le sei grandi rivelazioni della Coppa del Mondo 2026

Manzambi è protagonista della Svizzera nella Coppa del Mondo
Manzambi è protagonista della Svizzera nella Coppa del MondoReuters/Kirby Lee

Anche in un calcio sempre più globalizzato, la Coppa del Mondo resta una vetrina senza eguali per i giovani talenti e per i protagonisti delle nazionali meno blasonate. Lo scenario si ripete anche nel 2026, nonostante le grandi stelle rubino la scena in Nord America.

La prima fase del torneo ha già regalato numerose sorprese. Tra i protagonisti inattesi spiccano Ayyoub Bouaddi (Marocco), Yan Diomande (Costa d'Avorio) e l'intero reparto difensivo di Capo Verde, autentiche rivelazioni di questa Coppa del Mondo.

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Il torneo si concluderà soltanto il 19 luglio, ma ha già messo in luce diversi talenti destinati a lasciare il segno. Per questo Flashscore ha stilato la sua formazione delle sorprese, selezionando sei protagonisti che meritano un approfondimento.

Il criterio è volutamente ampio: dal giovane destinato a diventare un protagonista del mercato internazionale al veterano arrivato quasi nell'anonimato, trova spazio chiunque abbia saputo sorprendere con le proprie prestazioni in questa Coppa del Mondo.

Vozinha (Capo Verde)

La prima grande sorpresa della Coppa è stata firmata da una nazionale esordiente e da un portiere di 40 anni che non ha mai giocato in un campionato di primo livello.

Capo Verde ha stupito il mondo grazie alla stella di Vozinha, che ha salutato il torneo con 18 parate su 23 tiri nello specchio e un saldo di 1,85 gol evitati — oltre a milioni di follower su Instagram.

Diney Borges (Capo Verde)

Una sorpresa delle dimensioni di Capo Verde non può essere ridotta a un solo protagonista. Il lavoro di Vozinha sarebbe stato ancora più impegnativo senza le prestazioni brillanti di Diney Borges e Pico Lopes a protezione dell’area — e qui potremmo citare chiunque dei due.

Un dato riassume l’importanza di Diney: 39 respinte. È il secondo valore più alto di tutta la Coppa in questa voce, dietro solo a Tarik Muharemovic della Bosnia ed Erzegovina. Il difensore di 31 anni ha anche guidato Capo Verde per contrasti vinti (7) e duelli vinti (23).

Diney Borges
Diney BorgesReuters/Brett Davis

Ayyoub Bouaddi (Marocco)

Né gol né assist. Leadership in una statistica importante? Nemmeno. Sembra la descrizione di una delusione, ma è tutt’altro. È bastato un tempo contro il Brasile perché Bouaddi, appena 18enne, attirasse l’attenzione nel centrocampo del Marocco.

Il mediano del Lille non ha sentito il peso del torneo e ha dominato la zona centrale del campo come un veterano. Bouaddi ha confermato le buone impressioni dell’esordio ed è diventato un pilastro di un’altra ottima campagna dei marocchini, con qualità nei passaggi ed efficienza nei duelli.

Pedro Vite (Ecuador)

In un Ecuador deludente, l’eccezione positiva è stato il mediano 24enne dei Pumas. Pedro Vite è tra i migliori del torneo in metriche difensive chiave, come contrasti riusciti (11) e recuperi palla (29).

Nella nazionale di Moisés Caicedo, Vite ha superato il compagno per passaggi riusciti (269 a 267), passaggi in avanti (89 a 66) e passaggi riusciti nella metà campo offensiva (174 a 169), oltre a occasioni create su azione (8 a 5) e tocchi palla (363 a 361). Il calcio messicano rischia di stargli stretto.

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Johan Manzambi (Svizzera)

Tra tutte le sorprese citate, Manzambi è l’unico ad aver iniziato la Coppa da riserva. Il giovane trequartista ha impiegato solo 19 minuti contro la Bosnia, nella 2ª giornata, per segnare due gol in una partita che era in parità e conquistare il posto da titolare nella Svizzera.

Poco dopo, ha segnato e fornito un assist nella vittoria contro il Canada. Ha continuato a incantare anche contro l’Algeria, già nella fase a eliminazione diretta, con una splendida giocata che ha aperto la strada al successo.

Gol, assist, dribbling, velocità... È difficile non immaginare il Friburgo incassare presto una bella somma grazie a Manzambi.

Yan Diomande (Costa D'Avorio)

Parlando di trasferimenti di peso, Diomande è in arrivo al PSG dopo aver brillato con la Costa D’Avorio nel Mondiale. Già nelle sue prime giocate all’esordio contro l’Ecuador, l’esterno 19enne ha impressionato per la qualità nell’uno contro uno e per la facilità nel creare occasioni sulle fasce.

Rapido, tecnico e imprevedibile, Diomande incarna il profilo dell'esterno moderno. Se riuscirà a migliorare in zona gol e a rendersi più incisivo negli ultimi metri, avrà tutte le carte in regola per compiere il definitivo salto di qualità. Dopo la stagione al Lipsia e il prossimo approdo al PSG, il suo percorso sarà uno dei più interessanti da seguire negli anni a venire, tanto nel calcio europeo quanto con la nazionale ivoriana.

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