Rivivi gli episodi salienti della partita
Il 24 aprile è il giorno di Sant Jordi a Barcellona, una ricorrenza in cui si regalano libri e rose. Quest'anno, però, la vendita di candele da accendere alla Sagrada Familia rischia di essere l'affare più redditizio.
L'attenzione, però, è tutta rivolta alle condizioni della coscia sinistra di Lamine Yamal. Dopo aver conquistato e trasformato un rigore contro il Celta de Vigo nella serata di mercoledì, in un Camp Nou sferzato dal vento, il numero 10 blaugrana si è subito accasciato sul prato chiedendo il cambio.
Con il passare dei minuti nella ripresa, le notizie che arrivavano erano sempre meno incoraggianti. Non si trattava di una semplice contrattura e il periodo di stop potrebbe essere di settimane, se non addirittura di mesi. Le previsioni più ottimistiche parlano di tre settimane di assenza, il che escluderebbe la stella del Barcellona dal prossimo Clásico, in programma il 10 maggio.

Mondiale a rischio?
Arrivato tardi in conferenza stampa, Hansi Flick ha dichiarato che bisognerà attendere gli esami di giovedì per saperne di più. Si è mostrato comprensibilmente preoccupato, perché, a seconda della gravità dell'infortunio, l'assenza potrebbe andare da una settimana (grado 1) fino a 6 mesi nel peggiore dei casi (grado 3). Se si trattasse di un grado 2, lo stop sarebbe tra le tre e le sei settimane. Questo significherebbe la fine della stagione con il club e una preparazione condizionata in Spagna in vista del Mondiale, che inizierà a metà giugno.
Dall'inizio della stagione, gli infortuni muscolari sono stati una costante tra i blaugrana, soprattutto alla coscia e in particolare al bicipite femorale. Robert Lewandowski è già stato colpito due volte (ad agosto e ottobre), così come Pedri (ottobre e gennaio) e Alejandro Baldé (settembre e marzo). Raphinha (settembre) e Jules Koundé (marzo) hanno subito lo stesso tipo di infortunio. Il brasiliano, tra l'altro, è ancora fuori dopo essersi nuovamente fatto male alla coscia con il Brasile contro la Francia a marzo.
