Il Como ha varato un regolamento piuttosto severo per contrastare l'assenteismo dei propri abbonati. Chi non si presenterà per almeno tre gare interne senza aver comunicato preventivamente il motivo alla società rischia infatti la revoca dell'abbonamento e la perdita del diritto di rinnovo per la stagione successiva.
L'obiettivo: uno stadio tutto lariano
Dietro la misura c'è anche la volontà del club di riempire per intero i 13.602 posti del Sinigaglia con il proprio pubblico, tenendo fuori quindi qualsiasi presenza che non sia strettamente legata alla tifoseria di casa (escluso ovviamente il settore riservato agli ospiti). Per questo la società pretende che i tagliandi destinati ai propri sostenitori finiscano esclusivamente nelle mani di altri tifosi del Como, in un'ottica di controllo e sicurezza dell'impianto.
Aspettative alle stelle dopo la qualificazione in Champions
Il contesto in cui matura questa decisione è quello di un club in piena crescita: promosso in Serie A due stagioni fa sotto la guida di Cesc Fabregas, il Como si presenta ora alla nuova annata con la qualificazione in Champions League conquistata da Nico Paz e compagni. Una prospettiva che la dirigenza prevede porterà a un'assalto ai biglietti per praticamente ogni gara casalinga, in particolare per i turni infrasettimanali di martedì e mercoledì.
La Tribuna coperta pensata per le famiglie
Il nuovo regolamento punta anche a preservare la vivibilità dello stadio, con un'attenzione specifica alla Tribuna - l'unico settore coperto dell'impianto - che il club vuole trasformare in uno spazio dedicato a famiglie e spettatori di ogni età, garantendo un'"esperienza allo stadio comoda e accessibile", come precisa il comunicato.
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