Champions League Top XI (Semifinali)

PORTIERE
David Raya – Arsenal – 7,5
Guardando indietro, l’acquisto di David Raya da parte dell’Arsenal due anni fa si è rivelato un vero colpo da maestro. Il portiere spagnolo, 30 anni, è ormai considerato tra i migliori al mondo nel suo ruolo. Ha offerto prestazioni convincenti sia all’andata contro l’Atlético (1-1) sia al ritorno (1-0). Con cinque parate complessive, ha avuto un ruolo fondamentale nell’approdo in finale dei Gunners.

DIFESA
William Saliba – Arsenal – 6,7
Se l'Arsenal può ancora sognare il titolo sia in Premier League che in Champions League, il merito è soprattutto di una difesa organizzata in modo impeccabile. William Saliba ne è uno dei pilastri. Il difensore francese, 25 anni, è veloce, forte fisicamente, dotato di leadership e anche tecnicamente valido con il pallone tra i piedi.

Dayot Upamecano – Bayern Monaco – 7,0
In questa stagione Dayot Upamecano ha compiuto un salto di qualità notevole, affermandosi definitivamente tra i migliori difensori al mondo. Il rinnovo fino al 2030 è una notizia fondamentale per il Bayern Monaco. Nonostante non sia riuscito a evitare l’eliminazione in semifinale, il francese ha saputo neutralizzare con grande efficacia i dribbling del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé, grazie a interventi difensivi esemplari.

Josip Stanisic – Bayern Monaco – 6,9
Di solito, le luci della ribalta al Bayern Monaco sono per altri, ma Vincent Kompany ha dato fiducia a Josip Stanisic sia all’andata (persa 5-4 contro il PSG) sia al ritorno, terminato 1-1. Da terzino ha sofferto in alcune occasioni la velocità degli avversari, ma soprattutto nella gara di Monaco ha offerto una prestazione solida, come dimostrano le dodici palle recuperate.

CENTROCAMPO
Bukayo Saka – Arsenal – 7,1
Con il suo gol decisivo, il prodotto del vivaio Bukayo Saka ha portato il club del suo cuore in finale: "È semplicemente meraviglioso – si vede quanto significhi per noi, per i tifosi. Siamo tutti felicissimi", ha dichiarato il 24enne dopo il fischio finale contro l’Atlético.

Joshua Kimmich – Bayern Monaco – 7,8
Le qualità di Joshua Kimmich non sono in discussione. Contro il PSG, il 31enne ha fatto registrare una percentuale di passaggi riusciti del 91% sia all’andata che al ritorno. Dopo il triplice fischio, ha mostrato il suo spirito da leader guardando subito al futuro: "Siamo sulla strada giusta", ha detto Kimmich, "la prossima stagione ci riproveremo."

Declan Rice – Arsenal – 7,4
Il successo per 1-0 dell’Arsenal nel ritorno contro l’Atlético, che vale la prima finale di Champions League dopo vent’anni, porta anche la firma di Declan Rice. L’investimento da 122 milioni di euro fatto nell’estate 2023 si è rivelato azzeccato sotto ogni aspetto. Martedì, il 90% dei suoi passaggi è arrivato a destinazione e ha servito due passaggi chiave.

Luis Diaz – Bayern Monaco – 8,5
Già nella spettacolare gara d’andata, Luis Diaz ha messo in difficoltà la difesa del PSG con le sue accelerazioni. Anche al ritorno, il colombiano è stato il principale pericolo per il Bayern Monaco. Tuttavia, i campioni in carica sono riusciti a chiudere gli spazi, impedendogli di trovare la via del gol nonostante i suoi tentativi.

ATTACCO
Ousmane Dembélé – PSG – 7,8
Contro il Bayern Monaco, il Pallone d’Oro è stato semplicemente imprendibile. All’andata, il 28enne esterno ha fatto la differenza con una doppietta e un assist. Al ritorno, ha segnato il gol del vantaggio per il PSG dopo appena 3 minuti.

Harry Kane – Bayern Monaco – 8,3
Nei minuti di recupero, Harry Kane ha segnato il gol dell’1-1 per il Bayern Monaco. Il suo 14° gol stagionale in Champions League è arrivato troppo tardi, ma il 32enne inglese ha comunque offerto una prestazione di altissimo livello, come dimostra anche il 67% di duelli vinti.

Khvicha Kvaratskhelia – il PSG – 8,6
Khvicha Kvaratskhelia è probabilmente il vero uomo in più del PSG. Lo ha dimostrato soprattutto all’andata contro il Bayern Monaco, dove ha brillato con una doppietta. Al ritorno, il georgiano ha servito quattro passaggi chiave, completato sette dribbling e tentato cinque conclusioni. Ha così dato respiro alla squadra nei momenti di maggiore pressione dei bavaresi. Tra le stelle più luminose dell'intero panorama internazionale.

