Alexander Sørloth, l’uomo che può cambiare tutto per l’Atlético

Alexander Sørloth contro il Bilbao, a metà aprile.
Alexander Sørloth contro il Bilbao, a metà aprile.REUTERS/Juan Barbosa

La semifinale di ritorno di Champions League tra l’Arsenal e l’Atlético de Madrid si giocherà martedì. Dopo l’1-1 dell’andata, entrambe le squadre dovranno dare il massimo per conquistare un posto a Budapest. E in questa corsa, Alexander Sørloth potrebbe davvero essere l’elemento decisivo.

Non ha giocato la settimana scorsa, ma questa sera potrebbe essere lui a stravolgere tutto. Colpito da un problema fisico poco prima della gara d’andata, Alexander Sørloth non ha potuto aiutare i suoi contro l’Arsenal. Ma a Londra sarà tutta un’altra storia. Superato il fastidio, il norvegese è pronto a mettere in difficoltà la difesa dei Gunners e, perché no, trascinare i compagni fino alla finale dell’edizione 2026.

Un attaccante difficile da spostare

1,95 per 94 kg. Non ci sono dubbi, Sørloth è un vero “colosso”. Un tipo di attaccante che raramente si incontra, anche tra i migliori numeri 9 d’Europa. Almeno, se non lo si paragona al suo connazionale, Erling Haaland.

Alto, massiccio, potente, e sempre presente negli spazi stretti dell’area avversaria, il norvegese si muove con intelligenza e riesce spesso a sfuggire alle marcature rivali. Inoltre, il suo gioco aereo gli garantisce un netto vantaggio sui difensori.

Un giocatore fisico, capace di anticipare William Saliba (1,92 m) o Gabriel (1,90 m) sia sui calci piazzati che sui cross ben calibrati, rappresenta un’arma importante e una novità significativa per l’Atlético in questa semifinale di ritorno.

Inoltre, i londinesi saranno già impegnati a contenere Julian Alvarez o Antoine Griezmann. Doversi occupare anche di un Sørloth tornato in forma e motivato dall’obiettivo della finale di Champions League renderà tutto più complicato. Soprattutto considerando che sta vivendo una stagione positiva con i Colchoneros.

La terza testa dell’Idra madrilena

All’Atlético gli attaccanti più costanti sono stati Alvarez, Griezmann e... Sørloth. Solo in Liga, il centravanti ha segnato 12 gol in 31 partite. In campo europeo, ha contribuito a diverse vittorie dei madrileni, con sei reti e un assist in 13 presenze.

Spesso più incisivo entrando dalla panchina che da titolare, anche questa volta potrebbe dare la scossa giusta a un attacco stanco. Inoltre, dopo il rientro dall’infortunio, il suo impatto in campo sarà ancora più evidente.

Giocatore dal chiaro profilo offensivo, sarà sicuramente protagonista nelle azioni decisive dei Rojiblancos. Starà a lui finalizzare con precisione e lucidità per raggiungere l’obiettivo finale. Ma, con la fiducia acquisita in questo finale di stagione, Sørloth può davvero lasciare il segno.

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