WTA, pronostici per la stagione 2026: l'anno di Anisimova mentre le over 30 rischiano il crollo

Amanda Anisimova
Amanda AnisimovaLINNEA RHEBORG / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Finalista già in due occasioni nel 2025, l'americana cerca il suo primo Slam. Joint, Eala e Jovic potrebbero stupire, mentre in Italia si spera che possa farlo anche Grant.

Chi vincerà più Slam WTA

Dopo un 2025 in cui sono arrivate ben due sconfitte su quattro finali Slam (e poi anche alle Finals), la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka ha il dovere di essere più cinica nei momenti che contano.

La bielorussa ha convissuto fino agli US Open con la delusione di aver perso due Major contro avversarie sulla carta inferiori a lei (Keys e Gauff) e tra i propositi per il nuovo anno ci sarà sicuramente quello di concretizzare di più la sua leadership, che al momento appare salda.

È anche vero che la concorrenza non manca e che il circuito WTA è noto per la sua impronosticabilità: Swiatek sembra aver superato i momenti peggiori e si candida a tornare la tennista implacabile di un tempo; Gauff e Andreeva garantiscono - vista l'età - ampi margini di crescita e potrebbero migliorare ancora; Anisimova ha disputato un ottimo 2025 e sembra essere pronta per uno Slam; Rybakina ha dimostrato che può battere chiunque nei momenti di forma.

Nel 2026 la tennista da battere resta comunque Sabalenka, perché soprattutto sul veloce (dove ha già vinto 4 Major) rimane la più forte in assoluto.

Chi potrebbe fare il salto più alto in classifica WTA

Le sorprese, nell'elite del tennis femminile, sono all'ordine del giorno e nel 2025 c'è già stato spazio e modo per vedere brillare alcune nuove stelle, ancora semi-sconosciute.

Victoria Mboko è una di queste: la canadese è passata da essere numero 350 a inizio anno fino a 18 al termine del suo anno di grazia, culminato con la vittoria del Masters di Montreal.

La filippina Alexandra Eala (numero 53) e la ceca Tereza Valentova (numero 60) hanno già fatto intravedere la stoffa che solo le potenziali campionesse hanno, mentre uscendo dalla top 10 uno dei nomi più interessanti è quello dell'austriaca Lilli Tagger, numero 159 del mondo ma già capace di raggiungere la finale di un torneo 250 a soli 17 anni. È allenata da Francesca Schiavone.

La sorpresa dell’anno: chi può vincere il primo Slam WTA

Come detto, non è poi così improbabile che una semi sconosciuta riesca a spingersi fino all'ultimo atto di uno Slam: è già successo parecchie volte anche in tempi recenti, ad esempio negli ultimi cinque anni con Vondrousova e Raducanu.

Ad oggi Amanda Anisimova e Mirra Andreeva sono le maggiori candidate a 'sbloccarsi' davanti a un palcoscenico così prestigioso come quello di un Major, mentre un gradino sotto vanno inserite la russa Diana Shnaider e la cinese Qinwen Zhang.

Ma sin qui si parla di tenniste affermate, ormai fisse in top 30: dovendo scommettere su tenniste meno quotate potrebbero sbocciare all'improvviso l'australiana Maya Joint e la statunitense Iva Jovic: le due teenager sono già 32 e 35 del mondo, ma hanno le potenzialità per crescere ancora e chissà, fare un exploit.

L’italiana che può sorprendere negli Slam WTA

A differenza del tennis maschile, dove due giocatori figurano tra i primi 10 del mondo e tanti altri occupano posizioni di assoluto pregio potendo vantare titoli e fama sempre crescenti, il movimento femminile soffre la mancanza di interpreti di livello.

Paolini nelle ultime stagioni ha ottenuto risultati a dir poco stupefacenti, mentre alle sue spalle si creava il vuoto nonostante alcuni acuti delle varie Cocciaretto, Bronzetti e Trevisan, che rimangono comunque indietro in classifica.

La speranza del tennis azzurro si chiama Tyra Grant, è nata a Roma nel 2008 ed è per metà statunitense, ma ha scelto di rappresentare l'Italia: premiata con una wild card agli scorsi Internazionali d'Italia, è però ancora la numero 238 del mondo, e deve ancora crescere parecchio.

Che possa fare bene negli Slam è un azzardo, visto che al momento sarebbe costretta a disputare le qualificazioni, ma c'è un anno per scalare posizioni.

Chi rischia il calo più evidente in classifica WTA

Non è semplice prevedere i crolli, e soprattutto determinare le motivazioni per cui potrebbero avvenire nel corso della prossima stagione.

Sicuramente uno dei fattori può essere legato all'età che avanza: Jessica Pegula e Madison Keys, ad esempio, così come Ekaterina Alexandrova ed Elina Svitolina, sono tenniste top 20 che hanno tutte superato i 30 anni, ma che potrebbero perdere terreno.

La top 10
La top 10Flashscore

Per lo stesso motivo anche Jasmine Paolini deve stare attenta a non farsi sopraffare dalle più giovani in rampa di lancio, e insieme a lei anche Naomi Osaka, Karolina Muchova, Jelena Ostapenko e Paula Badosa, soprattutto se non riusciranno a essere costanti a causa di problemi fisici e acciacchi vari, gli stessi che le tormentano già da un pezzo.