Jannik Sinner è arrivato al Foro Italico e lo annuncia il boato quando attraversa il ponte che collega la players lounge e la sala stampa.
Da lunedì, giorno del suo arrivo nella Capitale, il n. 1 del tennis mondiale è rimasto in disparte. "Ho avuto tre giorni totalmente liberi, né tennis né palestra. È stata la cosa più giusta e ora vediamo come reagisco in campo", le prime parole in conferenza stampa.
Il concetto di Sinner per il divertimento
Al Roland Garros, oggi, non pensa. "Sono focalizzato sul presente, è bellissimo tornare a Roma - ha aggiunto - Soprattutto dopo l'anno scorso che sono rientrato qui dopo mesi fuori e ho sentito l'affetto dei tifosi".
A chi gli chiede invece se anche lui si diverta ogni tanto ha risposto: "Certo, anche se lavoro per essere il miglior tennista possibile alla fine della giornata - ha concluso -. Ci sono tanti sacrifici dietro. Così è come ho impostato la mia vita. Ci sono poi momenti dove mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché a 24 anni mi voglio anche divertire. Magari lo faccio vedere solo un po' meno di altri. Ma ognuno è diverso. In questi due giorni ad esempio ho giocato a golf e calcio, altri si divertono in altro modo. Non c'è una regola. L'obiettivo poi era riposarsi".
Sul prize money negli Slam: "Prendiamo troppo poco"
"Siamo in un momento in cui maschi e femmine sono uniti, i soldi sono solo una conseguenza. È una questione di rispetto che gli Slam ci devono portare, anche perché senza di noi il torneo non ci sarebbe". Lo ha detto il n. 1 del mondo, tornando sulla polemica dei prize money negli Slam nei confronti dei giocatori.
"È importante, siamo stati zitti per tanto tempo ed è giusto parlarne - ha aggiunto -. Dietro le quinte stiamo facendo un buon lavoro. Noi non chiediamo il 50% dei ricavi del torneo, ci mancherebbe, ma prendiamo troppo poco. È un discorso che non facciamo solo per i top ten uomini o donne, ma per tutti".
Sinner ha poi concluso: "Credo che anche noi giocatori siamo un po' delusi dall'esito del Roland Garros, per esempio. Quindi ora vediamo cosa succederà. Credo che nelle prossime due settimane sapremo anche il montepremi di Wimbledon, speriamo davvero sia più alto. Quindi capisco che i giocatori parlino di boicottaggio, perché da qualche parte dobbiamo iniziare. Ormai è passato molto tempo. Poi vedremo cosa succederà in futuro"
