Più che una partita di tennis, una battaglia, in cui un guerriero, Darderi, nella notte di Roma è riuscito a battere il 20enne talento spagnolo Rafael Jodar diventando il decimo italiano di sempre a raggiungere una semifinale in un Masters 1000, ed entrando in un’élite guidata da Jannik Sinner, primatista assoluto con 17 semifinali disputate in questa categoria di eventi.
Sul terreno del Centrale trasformato in un agone, anche Jodar andava a caccia di un traguardo storico. Con una vittoria, il talento spagnolo sarebbe infatti diventato il secondo giocatore più giovane del ventunesimo secolo a conquistare una semifinale agli Internazionali di Roma, dietro soltanto a Rafael Nadal, che riuscì nell’impresa nel 2005 ad appena 18 anni.
Ha trovato però sulla sua strada un Darderi da battaglia che ha risposto colpo su colpo mandandolo al tappeto fisicamente in un incontro che ha chiuso con i crampi.
Relazione complicata con la racchetta e... il calcio
La notte del Centrale si è accesa tardi, quasi fuori orario, quando alle 22.53 - dopo la pioggia che aveva rallentato la vittoria di Ruud su Khachanov - Darderi e Jodar hanno finalmente fatto il loro ingresso in campo. L’azzurro ha cominciato come si comincia quando si sente la partita in mano: ha strappato subito il break, a 15, sfruttando due errori dello spagnolo e un colpo da fondocampo che ha dato il tono alla serata. Nel gioco successivo ha confermato il vantaggio, salendo 2-0 con naturalezza.
Il primo vero cambio di direzione è arrivato al sesto gioco: un passaggio a vuoto dell’azzurro, qualche errore di troppo, e Jodar che si è ripreso il break per il 3-3. Da lì lo spagnolo ha trovato ritmo, ha tenuto il servizio per il 4-3 e ha firmato il suo terzo gioco consecutivo, il primo sorpasso della partita.
Nel frattempo, l'italo-argentino - acclamato dalla folla del Foro Italico - ha cominciato a mostrare un nervosismo che non lo ha più lasciato: problemi continui con la tensione delle corde, racchetta cambiata due volte, sensazioni che non si sono mai stabilizzate. Sul 5-4, Jodar ha salvato una palla break con un dritto profondissimo, mentre l’azzurro faticava a contenere la frustrazione.

Poi, all’improvviso, la scintilla: nel decimo game, sul 15-15, Darderi ha vinto uno scambio da 31 colpi, il più bello della serata, e ha tenuto il servizio per il 5-5. Il giovane spagnolo ha risposto con il suo primo ace del match, arrivato dopo 49 minuti, per il 6-5. Un colpo che sembrava spalancare la porta al tiebreak.
È stato proprio in quel momento, mentre il set entrava nella sua fase più delicata, che il Centrale si è trasformato. Una nube grigia, spinta dal vento, è arrivata dall’Olimpico, dove i fuochi d’artificio per la festa dell’Inter avevano appena illuminato il cielo. Il fumo ha invaso il campo, ha reso indistinguibili le traiettorie e ha mandato in tilt parte dell’arbitraggio elettronico. Il gioco è diventato impraticabile.
La frase di Darderi ("Non vedo niente") ha fotografato l’istante esatto in cui la partita si è fermata. Una situazione paradossale che è continuata anche dopo i ben 18 minuti e mezzo che sono serviti per riprendere il gioco, cioè quando Darderi ha resistito agli attacchi di Jodar e ha portato il set al tie-break.
I due tennisti da quel momento sono stati infatti costretti a giocare con un elicottero che volteggiava sopra le loro teste, ma nello spareggio Darderi è riuscito a compiere una rimonta incredibile, passando dal 2-5 al 7-5 e aggiudicandosi così il set.

Partenza razzo, poi battaglia
Jodar è sembrato scosso, guardava il padre all'angolo come a cercare conforto ma anche suggerimenti. E Darderi ha continuato a dominare anche l'inizio del secondo set lasciando a zero lo spagnolo sul servizio e poi volando 0-30 in risposta. Jodar ha interrotto la serie di 11 punti consecutivi, ma l'italo-argentino è riuscito a strappare il break lo stesso sul 30-40 portandosi così 2-0.
Al servizio per confermare il vantaggio però Darderi ha avuto un giro a vuoto e lo spagnolo si è spinto fino 0-40, ma senza riuscire a strappare il turno di battuta. Una frustrazione che l'iberico si è trascinato anche nel quarto gioco, andando sotto 0-30, poi 15-40. Le risposte profondissime di Darderi hanno continuato a dargli parecchio fastidio, ma è riuscito a restare comunque aggrappato al match ai vantaggi.
Nel quinto gioco Luciano in calo fisico si è ritrovato sotto ancora una volta 0-40 e ha dovuto concedere il controbreak allo spagnolo, salvo poi rimetterlo alle corde nel game successivo procurandosi due palle break, che però non hanno sortito effetto. Jodar è riuscito così a riportare il set in parità sul 3-3.
Darderi è riuscito proteggere il servizio nei giochi successivi, grazie a sontuose smorzate su cui lo spagnolo non poteva arrivare e si è portato 5-4. In risposta si è procurato due match point, annullati però ai vantaggi. La battaglia così è continuata, con l'azzurro che è sembrato allo stremo delle forze e sul 5-5 si è ritrovato ancora in una situazione pericolosa sullo 0-30 e stavolta ai vantaggi ha dovuto cedere un break sanguinoso che ha portato lo spagnolo a servire per il set. Jodar stavolta ha avuto gioco facile, chiudendo a zero e portando il match al terzo.
Il crollo di Jodar
Nel parziale decisivo Darderi è partito bene, vincendo un gioco con autorità e poi insidiando in risposta l'avversario, costretto a salvare cinque palle break in un ping pong infinito ai vantaggi, interrotto alla sesta quando un dritto fuori l'ha costretto a cedere il servizio. Un game lungo 26 punti in cui i due tennisti come due pugili si sono scambiati colpi micidiali fino alla fine.
Luciano è uscito però dalla battaglia rafforzato, al di là del vantaggio sul tabellone anche nella fiducia, e con decisione e fierezza è riuscito a confermare il break nel gioco successivo. Jodar a quel punto è sembrato invece ormai al tappeto, colpito anche dai crampi oltre che dai colpi di un avversario che non sembrava accusare più la stanchezza. È così crollato in un finale che Darderi ha chiuso addirittura con un bagel, approdando in semifinale allo scoccare delle due di notte dopo una battaglia epica sul Centrale: 7-6(5) 5-7 6-0 il punteggio finale. Ora l'azzurro affronterà Casper Ruud.

