Il passaggio dalla California alla Florida è stato rapidissimo, ma a Miami ad attendere Jannik Sinner non c’è stata soltanto l’atmosfera del secondo Masters 1000 consecutivo della stagione. A frenare l’avvio del torneo, infatti, è stato soprattutto il maltempo, che nelle ultime ore ha complicato il lavoro degli organizzatori e rallentato la preparazione dell’impianto principale.
Il Campo Centrale dell’Hard Rock Stadium, cuore del Miami Open, non è ancora pienamente operativo: le forti piogge cadute sulla Florida hanno reso impossibile l’utilizzo del terreno di gioco e costretto lo staff a sospendere temporaneamente gli ultimi interventi tecnici necessari per completare l’allestimento.
L’obiettivo resta quello di renderlo disponibile in tempo per l’avvio regolare del programma, ma il meteo continua a rappresentare una variabile delicata.
Per Sinner, reduce dal successo nel deserto californiano e arrivato a Miami con il peso crescente delle aspettative, l’esordio resta fissato per sabato, quando entrerà in tabellone direttamente dal secondo turno. Davanti a lui ci sarà uno tra Ignacio Buse e Damir Džumhur, ma prima ancora dell’avversario bisognerà capire se il programma riuscirà a rispettare i tempi previsti.
L'allenamento lampo con Alcaraz
Anche la preparazione dell’azzurro è stata condizionata dal maltempo. Durante una delle prime sedute sui campi esterni, Sinner ha incrociato Carlos Alcaraz: saluto cordiale, qualche parola veloce e poi il ritorno al lavoro, in un clima disteso ma inevitabilmente interrotto dopo poco dall’arrivo della pioggia. L’allenamento è durato meno del previsto, con i campi rapidamente svuotati.
L’atmosfera, intorno al torneo, resta quindi sospesa: gli organizzatori monitorano continuamente l’evoluzione delle condizioni atmosferiche perché anche qualificazioni e sessioni di prova hanno già accumulato ritardi significativi.
Il tour de force di Bellucci
Chi ha vissuto un vero percorso a ostacoli è stato invece Mattia Bellucci. Dopo la finale disputata nel Challenger di Cap Cana, il suo trasferimento verso Miami si è trasformato in una corsa contro il tempo: il volo è stato cancellato quando era già pronto all’imbarco, costringendolo a riorganizzare in fretta il viaggio.
Una volta trovata una soluzione alternativa, Bellucci è arrivato praticamente all’ultimo momento, senza margini: direttamente dall’aeroporto ai campi, dove però ha saputo trasformare la tensione in energia. Prima ha superato Nicolás Jarry, poi ha completato il percorso battendo Murphy Cassone, conquistando così l’accesso al tabellone principale.
Ora ad aspettarlo c’è Alex Michelsen, in un debutto che arriva dopo una giornata già intensa quanto una partita lunga tre set.
