Masters Miami, Sinner implacabile: Tiafoe demolito e semifinale raggiunta

Jannik Sinner
Jannik SinnerRICH STORRY / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / GETTY IMAGES VIA AFP

Vittoria mai in discussione per l'azzurro, che si impone 6-2, 6-2 contro lo statunitense senza concedere palle break e approda al penultimo atto del torneo. Servizio top con 14 aces.

Jannik Sinner è in semifinale a Miami! L'azzurro ha impiegato appena 1 ora e 11 minuti per sconfiggere Frances Tiafoe e proseguire nel torneo americano.

Il 6-2, 6-2 inflitto allo statunitense permette all'italiano di raggiungere la sua quarta semifinale a Miami, e di prolungare a 30 la striscia di set vinti consecutivamente nei Masters.

Le statistiche
Le statisticheFlashscore

Primo set senza storia

Il match delle 13 americane si apre con Sinner subito avanti: l'azzurro ruba immediatamente il servizio all'avversario e conduce sin dalle prime battute, portandosi sul 2-0 e poi sul 3-1 grazie anche a 4 aces.

Tra i due sfidanti c'è troppa differenza, specialmente da fondo: l'americano nel quinto gioco non riesce a tenere testa ai colpi dell'altoatesino e compie due gravi errori in palleggio, scivolando 4-1 frutto di un nuovo break.

Altri due aces portano l'azzurro sul 5-1, e poco dopo sul 6-2 con estrema disinvoltura: spiccano, tra le statistiche del numero 2 del mondo, il 92% con la prima di servizio e gli 8 aces.

Robot

Il secondo parziale si apre con una palla break per l'azzurro, che risale da 40-15 ma poi non riesce a finalizzare la chance che si era costruito.

Ma nel secondo game con Tiafoe al servizio le palle break diventano tre, di cui consecutive: Sinner ne approfitta e si porta sul 2-1.

Nel frattempo gli aces sono già diventati 13: Sinner continua la propria marcia senza esitazione alcuna e dopo un game interlocutorio in cui Tiafoe ha insidiato l'azzurro (ma senza procurarsi palla break), il tennista di Sesto ha effettuato l'affondo decisivo rubando ancora una volta il servizio - a zero - nel settimo gioco, mostrando tutto il suo repertorio.

Sul 5-2, concludere la pratica è una pura formalità: in scioltezza l'azzurro vince altri quattro punti consecutivi e chiude i conti con l'ennesimo ace.