Sinner vince il suo primo Indian Wells, domato Medvedev in due tie-break da brividi

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Jannik Sinner
Jannik SinnerJayne Kamin-Oncea-Imagn Images

Una partita a scacchi quella tra il russo e l'azzurro, due ex numeri 1 del mondo. Sinner sbaglia pochissimo, non concede nulla e approfitta dei momenti decisivi per fare suo il match, rimontando anche con sette punti di fila da uno 0-4 nel secondo tie-break. E a fine match si congratula pure con Kimi Antonelli.

Prima finale dell'anno, primo torneo vinto, primo Indian Wells. Sinner si rimette in carreggiata dopo un inizio anno traballante con le sconfitte agli AO e a Doha e lo fa vincendo l'unico Masters 1000 sul cemento che gli mancava, quello della Coachella Valley.

Contro il russo Daniil Medvedev tornato ai fasti di gioco di un tempo, che si è permesso il lusso di battere in semifinale in due set anche il numero 1 Carlos Alcaraz, l'altoatesino gioca una partita a scacchi più che una partita di tennis, limitando gli errori ai momenti meno influenti e inserendo una velocità di crociera che alla fine frustra il russo, incapace di procurarsi una palla break.

Sinner spinge, come d'altronde fa il russo, ma con un servizio finalmente tornato al top (91% di punti vinti con la prima) risparmia energie sotto la calura californiana e piazza le zampate quando servono, chiudendo in due tie-break dove dimostra una mentalità d'acciaio: 7-6(6) 7-6(4).

Le statistiche del match
Le statistiche del matchFlashscore by EnetPulse

Sinner chirurgico

Sotto gli occhi attenti del coach Thomas Johansson che lo sta lentamente facendo tornare ai suoi livelli, Medvedev inizia bene lasciando un solo 15 a Sinner nel gioco d'apertura e mettendolo in difficoltà in quello successivo, nel quale si porta avanti 0-30.  Qui però si vede subito la solidità dell'altoatesino, che nel momento di difficoltà fa leva sul servizio frustrando il tentativo di break del russo, incapace di arrivare anche a un deuce.

Medvedev prova a tessere la sua solita ragnatela asfissiante, ma è impressionante la tranquillità con cui l'azzurro tiene gli scambi rispondendo colpo su colpo. Dopo aver rimontato un altro 0-30 nel sesto gioco, si procura le prime palle break nel game successivo portandosi 15-40. Medvedev riesce però a salvarsi con il sesto ace e con qualche errore dell'altoatesino ai vantaggi.

Con estrema regolarità e senza più palle break si arriva così al tie-break, dove i due ex numeri 1 Atp non danno segni di cedimento. Se Medvedev resta solido al servizio, Sinner mette solo prime palle in campo impedendo al russo qualsiasi tentativo di risposta. Poi, sul 6-6, trova il mini-break decisivo e al servizio successivo chiude il set con un'altra prima: 7-6(6) dopo 1 ora di gioco.

Rimonta folle dell'azzurro

Nel secondo set continua la regolarità dei servizi con le occasioni di break che latitano. Medvedev sembra più sfiduciato dopo il primo parziale perso e nel secondo gioco è costretto ai vantaggi da Sinner, ma ne esce bene con la battuta. 

È l'unico sussulto del secondo set, perché poi - anche a causa dei 33-34 gradi del deserto californiano - nessuno dei due sembra avere la forza per aggredire l'avversario, anche se Sinner dà sempre l'idea di attendere il momento decisivo risparmiando energie.

Sul 5-4 l'altoatesino conquista il primo 15 con un fantastico lob che lascia di sasso Medvedev, ma il russo non si fa sorprendere e chiude a 30. Nel servizio successivo è il moscovita a farsi pericoloso, cosa che raramente gli è successa nel match, costringendo Sinner a districarsi da un 30-30, ma ancora una volta l'azzurro al servizio è implacabile e si guadagna il tie-break, costringendo Medvedev a servire per restare nel set. Cosa che riesce a fare pur partendo sotto di un 15.

Nel secondo tie-break del match, Sinner parte male concedendo subito un mini-break in apertura. Il russo invece è perfetto al servizio e si porta 3-0, poi l'azzurro si complica ancora di più la vita con un doppio fallo andando così sotto 4-0. Sembra una situazione disperata, ma dopo il primo punto Sinner riesce a recuperare i due mini-break. Poi, con un dritto lungo di Medvedev e uno smash torna in vantaggio 5-4, e infine strappa un altro mini-break, chiudendo il match al servizio.

Sette punti di fila che gli consegnano il primo Indian Wells, e la collezione dei Masters 1000 su cemento è completa. A fine match si congratula anche con l'altro italiano protagonista oggi, seppure in un altro sport: Kimi Antonelli. Fantastico Jannik.