Jannik Sinner, ora alla ricerca del Sunshine Double a Miami, si è presentato al torneo nel deserto californiano con un montepremi in carriera già superiore ai 57,5 milioni di dollari: precisamente 57.544.926 dollari, a cui si aggiungeva il premio da 1.151.380 dollari previsto per il torneo di Indian Wells.
Proprio a Indian Wells, però, il numero uno azzurro ha incrementato ulteriormente il proprio bilancio grazie anche alla quota legata alla redistribuzione dei profitti ATP destinata ai giocatori, superando così la soglia simbolica dei 60 milioni di dollari.

Il traguardo assume ancora più valore se si considera che il fuoriclasse altoatesino è soltanto il secondo tennista nato dal 2000 in poi a superare questa cifra, alle spalle del solo Carlos Alcaraz, che al momento guida questa speciale classifica con 64.274.163 dollari di premi complessivi.
Davanti a Sinner resta anche Alexander Zverev, fermo a 60.969.344 dollari nonostante l’assenza, finora, di un titolo Slam in bacheca: un dato che fotografa bene quanto l’attuale circuito maschile sia economicamente competitivo e capace di garantire ricavi elevatissimi anche al di là dei trofei più prestigiosi.
Anche Daniil Medvedev ha festeggiato un traguardo importante a Indian Wells Masters, superando la soglia dei 50 milioni di dollari in carriera grazie al percorso fino alla finale: il suo bottino complessivo raggiunge ora 51.150.419 dollari.
Nella classifica dei più ricchi del circuito femminile figurano appena due atlete: Serena Williams e l’attuale numero uno del mondo Aryna Sabalenka.
Tra gli statunitensi, Taylor Fritz ha superato i 30 milioni di dollari di premi in carriera, entrando a far parte di un gruppo di sei atleti d’Oltreoceano che hanno raggiunto questa soglia. Prima di lui, soltanto le leggende Serena Williams e Venus Williams, insieme a Pete Sampras, Andre Agassi e la giovane promessa Coco Gauff erano riusciti a superare questo traguardo.
