La vittoria su Daniil Medvedev a Indian Wells (la 100esima vittoria nei Masters 1000), conquistata dopo due set giocati punto a punto e senza neanche un break in tutto l'incontro, ha regalato a Jannik Sinner il primo successo nel Masters americano.
Ma non è l'unico record infranto dal tennista italiano, che si è finalmente sbloccato in questo 2026 dopo le delusioni di Australian Open e Doha.
Specialista del duro
Innanzitutto, Sinner (24 anni) è diventato il tennista più giovane di sempre ad aver vinto tutti i grandi tornei sul veloce presenti in calendario: Australian Open, US Open, ATP Finals, Miami, Cincinnati, Shanghai, Parigi e Toronto. Roger Federer ci era riuscito a 30 anni.
Titolo n. 25
Si tratta del 25esimo torneo vinto in carriera dall'attuale numero 2 del mondo, e il Masters 1000 numero 6: all'appello mancano Monte Carlo, Roma e Madrid.
Nona vittoria contro il russo
Nei testa a testa tra Sinner e Medvedev, l'altoatesino è partito con uno sconfortante 0-6. Adesso i precedenti sono dalla parte del tennista di Sesto, che guida 9-7: ha vinto 9 delle ultime 10 sfide (tranne Wimbledon 2024) e 4 di queste volte in finale.

Implacabile
Avendo concluso il torneo senza perdere neanche un set (contro Svrcina, Shapovalov, Fonseca, Tien e Medvedev), Sinner è diventato il primo tennista dal 1990 ad oggi ad aver conquistato due Masters consecutivi senza mai cedere un parziale.
Nel Masters di Parigi dello scorso novembre, infatti, l'azzurro aveva inanellato vittorie nette contro Bergs, F. Cerundolo, Shelton, Zverev e Auger-Aliassime.
Ridotto il gap in classifica
Nel ranking, grazie ai 1000 punti conquistati, Sinner torna a 'vedere' Alcaraz, ancora distante in classifica: il distacco tra i due è sceso a 2100 punti e la stagione sulla terra rossa, che l'italiano fu costretto a saltare l'anno scorso, sarà dunque decisiva.

