A Melbourne Aryna Sabalenka è la donna da battere anche nel 2026. La numero 1 del mondo supera Elina Svitolina (6-2, 6-3) e conquista la quarta finale consecutiva all'Australian Open, senza concedere un set in tutto il torneo, la settima di fila negli Slam sul cemento.
La sensazione è che per strapparle il titolo servirà qualcosa di straordinario. Quello che dovrà mettere in campo Elena Rybakina. Battendo la statunitense Jessica Pegula nell'altra semifinale, la 26enne russa naturalizzata kazaka si è guadagnata il diritto alla rivincita dell'edizione 2023, da lei persa dopo essere stata avanti di un set.
Sabalenka flash
La prima delle due semifinali dura poco più di un'ora ed è il riflesso fedele della stagione fin qui perfetta della bielorussa. Troppa la differenza di peso impressa sulla palla tra Svitolina e Sabalenka, con l'ucraina che prova a difendersi, a tessere le sue geometrie, ma viene progressivamente travolta dalle accelerazioni della 27enne di Minsk.
I numeri raccontano la partita senza bisogno di interpretazioni: 29 vincenti e 15 gratuiti per Sabalenka, 12 vincenti e 17 errori non forzati per Svitolina. Un divario che spiega perché i confronti diretti dicano ora 6-1 per Sabalenka. "Faccio fatica a crederci: è un risultato straordinario, ma il lavoro non è ancora finito" ha commentato a caldo.
Rybakina raggiunge Sabalenka
Nella seconda, Rybakina completa il quadro della finale superando Pegula 6-3, 7-6(7) dopo un'ora e quaranta minuti. Anche in questo caso arrivavano due percorsi immacolati, senza set persi. La kazaka parte forte, domina con il servizio e la velocità di palla, strappa subito il break e conduce il primo set senza mai perdere il controllo, chiudendo 6-3 in poco più di mezz'ora.
Il secondo parziale è più tormentato. Rybakina torna avanti di un break, poi concede qualcosa di troppo e permette a Pegula di rientrare. La statunitense, più aggressiva e coraggiosa, annulla tre match point e trascina la partita al tie-break. Ma nei momenti decisivi è ancora la potenza della kazaka a fare la differenza. Dopo aver cancellato due set point, Rybakina trova un ace e poi una risposta di rovescio imprendibile in lungolinea.
Sabalenka contro Rybakina, dunque, sarà la finale dell'Australian Open 2026: potenza contro potenza, due delle colpitrici più devastanti del circuito, con la bielorussa, all'apparenza, inarrestabile. A Melbourne il copione sembra già scritto. Per cambiarlo servirà l'impresa.
