In attesa di Jannik Sinner, che dalle parti di Melbourne ha vinto due titoli consecutivi, ecco brillare un altro azzurro: l'exploit di Francesco Maestrelli, nella giornata in cui Matteo Arnaldi e Mattia Bellucci sono stati subito eliminati, è l'unica notizia positiva per il tennis azzurro.
Il tennista pisano è partito contro i favori del pronostico contro il francese Terence Atmane, e nel corso del match si è pure trovato sotto due set a uno prima di rimontare l'avversario con un parziale inequivocabile di 12 giochi a 2 che gli ha permesso di passare il turno di uno Slam per la prima volta in carriera.
Quattro vittorie di fila
La carriera del toscano, in Australia, potrebbe subire una svolta: dopo le tre vittorie consecutive nel mini torneo di qualificazione, Maestrelli ha centrato per la prima volta il main draw di uno Slam, all'età di 23 anni appena compiuti.
AUSTRALIAN OPEN AMARO PER ARNALDI E BELLUCCI
Il derby vinto con Lorenzo Giustino, il successo contro il brasiliano Thiago Seyboth Wild e quello in rimonta contro l'esperto Dusan Lajovic gli hanno spalancato, per la prima volta, le porte di un Major in cui il classe 2002 non aveva nulla da perdere.

L'emozione mista a incredulità che ha mostrato dopo il match point dicono tanto del suo percorso, fatto di tornei Challenger (ne ha vinti 4 in carriera) e un continuo inseguimento alla top 100 mondiale, adesso più vicina che mai.
Maestrelli è uno dei tanti italiani pieni di talento (il rovescio è sicuramente il suo colpo migliore, ma anche il servizio non scherza visti i 28 ace messi a segno) che ancora non sono riusciti a scoppiare del tutto, ma che hanno le potenzialità per scrivere giornate di storia come queste.
Adesso Djokovic
Ma se fino ad ora è stato giusto vivere il percorso con spensieratezza, adesso l'avversario è di quelli che fanno tremare le gambe: al secondo turno infatti c'è subito Novak Djokovic, che nonostante i dolori al collo si è sbarazzato in tre set di Pedro Martinez.
Maestrelli ha confessato di non aver controllato il tabellone, scoprendo con ampio ritardo di dovere affrontare l'esperto serbo, che sarà inevitabilmente favorito: il conto dei match giocati negli Slam è impietoso, visto che per Maestrelli sarà il numero 2 e per Nole il 453esimo.
Di certo però il 2026 è già partito nel verso giusto e non sarà Djokovic l'avversario con cui Maestrelli si dovrà misurare, ma se stesso: un posto tra i primi cento e la possibilità di confrontarsi più spesso in certi palcoscenici dovranno essere gli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi.
